Economia

Olimpiadi: quanto costa comprare casa vicino alle località delle gare

Mancano pochi giorni all’avvio delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, la grande rassegna sportiva invernale che accenderà i riflettori internazionali su diverse località italiane, dalle Alpi alla pianura. Per oltre due settimane, territori già molto conosciuti – e altri più di nicchia – diventeranno il centro di un flusso intenso di atleti, addetti ai lavori, tifosi e curiosi provenienti da tutto il mondo. Ma mentre il conto alla rovescia scorre, c’è un’altra domanda che si fa sempre più spazio: quanto costa oggi comprare o affittare casa vicino alle località sciistiche coinvolte? E soprattutto, questo grande evento ha già lasciato il segno sul mercato immobiliare?

A fornire qualche risposta è l’ultima analisi di Immobiliare.it Insights, la proptech company guidata da Luke Brucato e parte del gruppo Immobiliare.it, che ha confrontato i valori di vendita e locazione attuali con quelli di dodici mesi fa nelle città, nei quartieri e nelle province interessate dalla manifestazione. Ne emerge un quadro articolato, fatto di aumenti diffusi ma anche di differenze profonde tra territori.

Cortina resta il riferimento del lusso in quota

Se si guarda alle località montane direttamente coinvolte, Cortina d’Ampezzo continua a giocare una partita a sé. Storica meta del turismo di fascia alta, si conferma la piazza più cara in assoluto: per comprare casa servono in media oltre 12.800 euro al metro quadro, mentre per affittare si sfiorano i 30 euro. Valori che raccontano un mercato sempre più internazionale, dove la domanda arriva non solo dagli amanti della montagna, ma anche da investitori e famiglie alla ricerca di una seconda casa di prestigio.

In Lombardia Bormio presenta invece un profilo diverso ma molto interessante. Sul fronte delle locazioni si avvicina a Cortina, con canoni medi intorno ai 29 euro al metro quadro, mentre i prezzi di vendita restano decisamente più contenuti, poco sopra i 5.700 euro. Un equilibrio che rende la località particolarmente appetibile per chi guarda alla rendita da affitto turistico.

Infine Verona, che ospiterà la cerimonia di chiusura della manifestazione, si muove su un altro piano. Qui i prezzi sono più accessibili: circa 2.744 euro al metro quadro per comprare e 12,2 euro per affittare. Il legame con l’evento è evidente, ma il mercato resta sostenuto da una domanda ampia e diversificata, meno dipendente dal turismo stagionale.

Province alpine: valori più bassi, ma dinamiche vivaci

Per i centri più piccoli, caratterizzati da un’offerta immobiliare ridotta, l’analisi si estende alle province. Nel caso di Livigno si guarda alla provincia di Sondrio, dove comprare casa costa in media 1.878 euro al metro quadro e affittare 11,6 euro. Prezzi relativamente contenuti, ma in forte movimento.

La provincia di Trento, che include Predazzo e Tesero, registra valori medi di 2.771 euro al metro quadro per l’acquisto e 11,9 euro per la locazione. Più cara la provincia di Bolzano, legata alle gare di biathlon ad Anterselva, con 4.680 euro al metro quadro per comprare e 15 euro per affittare. In questi territori l’evento sportivo sembra agire da catalizzatore, aumentando l’interesse verso mercati finora considerati più “locali”.

Milano e hinterland: l’effetto evento tra centro e periferia

Accanto alle località alpine, Milano rappresenta l’altro grande polo della rassegna. In città, l’area del Duomo resta il mercato più caro: oltre 11.000 euro al metro quadro per l’acquisto e quasi 31 euro per l’affitto, il valore più alto sul fronte locativo tra tutte le zone analizzate.

Scendendo dal centro, i prezzi diventano più articolati. Corvetto-Rogoredo si posiziona intorno ai 4.400 euro al metro quadro per la vendita e 18,9 euro per l’affitto, davanti a San Siro, Forlanini e Santa Giulia. Proprio Santa Giulia, pur restando una delle aree più accessibili per comprare, è quella che negli ultimi dodici mesi ha mostrato la crescita più marcata dei valori.

Anche l’hinterland entra in gioco: ad Assago comprare costa circa 3.798 euro al metro quadro e affittare 16,8 euro, mentre Rho resta più economica, con 2.383 euro per l’acquisto e 12,8 euro per la locazione.

Prezzi in aumento e mercato più selettivo

Il confronto con un anno fa mostra aumenti quasi ovunque. Bormio spicca con un +8,6% nelle vendite e un impressionante +51,4% negli affitti. Rialzi intorno all’8% anche a Cortina e Verona, mentre Assago resta stabile sul fronte dei prezzi di vendita ma cresce nei canoni di locazione.

Nel complesso, comprare casa vicino alle località sciistiche oggi costa di più rispetto a dodici mesi fa, ma non ovunque allo stesso modo. La grande rassegna sportiva sta amplificando tendenze già presenti, premiando i territori più attrattivi e meglio collegati.
Per chi guarda al mattone, la montagna non è più solo una scelta di lifestyle: sempre più spesso è una decisione strategica, tra investimento, turismo e qualità della vita