Advisory

Anima: a novembre masse in gestione a 210,7 miliardi

Anima Holding ha chiuso il mese di novembre con una raccolta di risparmio gestito negativa per -1.147 milioni di euro, segnando un mese difficile per la società. Lo si legge in una nota della stessa società, che precisa come “il mese è stato caratterizzato da fuoriuscite dal comparto istituzionale (termine di un mandato) e dai portafogli assicurativi  di Ramo I”.

Nonostante il risultato mensile negativo, le masse in gestione totali si sono confermate solide, attestandosi a 210,7 miliardi di euro, o 212 miliardi se si considerano anche le masse amministrate.

Anima: raccolta retail a +75 mld

Il dato complessivo di novembre riflette dinamiche molto diverse tra i vari segmenti di raccolta, evidenziando un quadro composito per Anima Holding. La raccolta retail ha mostrato segnali positivi, chiudendo il mese a +75 milioni, con un totale da inizio anno pari a +2.001 milioni. Si tratta di un leggero calo rispetto allo stesso periodo del 2024, quando la raccolta da gennaio a novembre era stata pari a +2.450 milioni. Questo risultato testimonia come il segmento retail continui a rappresentare una fonte di stabilità per la società, anche se con un ritmo di crescita più contenuto rispetto all’anno precedente.

Il ramo B2B2C, che comprende contratti stipulati con controparti istituzionali ma riflettenti le scelte di investimento dei clienti, ha registrato una performance positiva di +236 milioni nel mese. Da inizio anno, la raccolta totale di questo segmento ha raggiunto +2.009 milioni, a fronte di una flessione di -407 milioni nello stesso periodo del 2024. Questo andamento segnala una forte ripresa del canale B2B2C, confermando l’efficacia dei contratti con controparti istituzionali nel veicolare la domanda dei clienti finali verso i prodotti gestiti da Anima.

Diversa è stata invece la dinamica della raccolta con gli istituzionali, che ha chiuso novembre a -1.491 milioni. Il risultato cumulato da inizio anno si attesta a -1.559 milioni, in netto peggioramento rispetto allo stesso periodo del 2024, quando la raccolta era stata positiva per +1.423 milioni. Come sottolinea la nota della società, le uscite dal comparto istituzionale derivano principalmente dal termine di un mandato, evidenziando come alcuni fattori siano legati a scadenze contrattuali piuttosto che a un calo strutturale della domanda.

Un altro elemento da considerare è rappresentato dalle cosiddette duplicazioni, ossia gli investimenti effettuati da parte di prodotti del gruppo in altri prodotti dello stesso gruppo. Questo segmento ha registrato +32 milioni nel mese, con un totale da inizio anno di +922 milioni, in forte miglioramento rispetto al dato negativo di -2.666 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. Le duplicazioni rappresentano una componente significativa della gestione interna, permettendo una maggiore efficienza e ottimizzazione delle masse del gruppo.

Complessivamente, il totale del risparmio gestito ex ramo I si è chiuso a -1.147 milioni, con un risultato cumulato da inizio anno di +3.372 milioni, in miglioramento rispetto ai +801 milioni del periodo gennaio-novembre 2024. Se si considerano anche le masse amministrate, il totale di risparmio gestito e amministrato a novembre è stato negativo per -2.495 milioni, mentre il dato da inizio anno si attesta a +307 milioni, in recupero rispetto al risultato negativo di -5.171 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente. Il totale del gestito complessivo segna invece -2.546 milioni nel mese, con un +80 milioni da inizio anno contro il -5.232 milioni registrato nello stesso periodo del 2024.