Economia

Cloudflare va in blackout e manda offline siti e servizi in tutto il mondo

Una nuova ondata di disservizi ha colpito il web globale martedì mattina, quando Cloudflare – uno dei principali attori dell’infrastruttura Internet mondiale – ha registrato un’importante interruzione che ha mandato offline numerosi siti e piattaforme molto utilizzati.

Secondo le segnalazioni raccolte da Downdetector, l’outage ha coinvolto nomi di primo piano come Shopify, il motore di ricerca per il lavoro Indeed, il chatbot Claude di Anthropic, il social network Truth Social di Donald Trump e X, la piattaforma di Elon Musk. Anche Downdetector stesso è risultato irraggiungibile per alcuni utenti, segno della scala del problema. Nell’elenco dei servizi impattati è comparsa anche NJ Transit, che ha attribuito i malfunzionamenti a “un fornitore”.

Difficoltà sono state riportate pure da OpenAI, che sul proprio status page ha segnalato problemi a ChatGPT e all’app video Sora, legandoli a un disservizio di un “terzo fornitore”, non nominato ma quasi certamente riconducibile a Cloudflare.

Cosa è successo a Cloudflare

Un portavoce dell’azienda ha spiegato che il blackout è stato causato da un improvviso “picco di traffico anomalo” diretto verso uno dei servizi dell’infrastruttura a partire dalle 6:20 del mattino (ora della costa est statunitense). L’impennata avrebbe generato errori su parte del traffico instradato attraverso la rete di Cloudflare.

La causa del picco resta ancora sconosciuta. L’azienda ha assicurato che i team tecnici sono “al lavoro senza sosta” per riportare tutti i servizi alla piena operatività e, in un aggiornamento pubblicato alle 9:22 ET, ha riferito di essere ancora impegnata nella risoluzione definitiva del guasto.

Secondo quanto riportato dalla stessa Cloudflare sul suo status page, l’azienda ha identificato un problema che stava impattando più clienti e ha avviato l’implementazione di una soluzione.

“Abbiamo effettuato delle modifiche che hanno permesso il ripristino di Cloudflare Access e WARP. I livelli di errore per gli utenti di Access e WARP sono tornati ai valori precedenti all’incidente. Abbiamo riattivato l’accesso WARP a Londra”, si legge nella comunicazione. “Stiamo continuando a lavorare per ripristinare gli altri servizi”.

Oltre a ChatGPT e X, altri servizi interessati includono Coinbase, Moody’s e NJ Transit.

Perché un problema di Cloudflare pesa così tanto

Cloudflare rappresenta un tassello fondamentale dell’infrastruttura di Internet: gestisce e protegge il traffico del 20% dei siti web mondiali. Tra i suoi servizi più critici vi sono le difese contro gli attacchi DDoS, che mirano a sommergere un sito con richieste artificiali fino a mandarlo in tilt. Quando Cloudflare si ferma, l’effetto a cascata è immediato e globale.

Non sorprende quindi che la notizia abbia avuto riflessi anche sul mercato: il titolo Cloudflare è scivolato di oltre il 3% in borsa durante le prime fasi del disservizio.

L’incidente si aggiunge a una serie di blackout che negli ultimi mesi hanno evidenziato la vulnerabilità delle grandi piattaforme cloud. Meno di un mese fa, un guasto di Amazon Web Services aveva causato un blackout durato un’intera giornata, seguito da un’interruzione globale dei servizi Microsoft Azure e Microsoft 365.

Ancora più grave era stato l’episodio di luglio 2024, quando un aggiornamento difettoso della cybersecurity firm CrowdStrike aveva provocato un blackout planetario: voli cancellati, servizi finanziari bloccati, ospedali costretti a rinviare procedure programmate.