Dalla possibilità di aprire un conto business in meno di dieci minuti all’integrazione diretta con POS e carte aziendali: wamo punta a rivoluzionare il modo in cui le piccole imprese gestiscono i propri flussi finanziari. In un contesto in cui le transazioni digitali hanno superato il contante anche in Italia, l’azienda propone una tecnologia intuitiva e accessibile, senza rinunciare al contatto umano. Antonio Mazza, Country Manager di wamo, a margine del Salone dei Pagamenti 2025, ci ha raccontato come stanno cambiando le abitudini di pagamento, quali trend stanno emergendo – dall’uso delle crypto all’impatto dell’AI negli store – e in che modo la semplicità può diventare il vero vantaggio competitivo per le imprese.
Chi è wamo e quali sono, secondo la vostra expertise, i principali i trend emergenti nel settore?
“wamo è un conto business digitale per PMI, freelance e imprenditori che si apre in meno di 10 minuti e permette di attivare in pochi click una serie di servizi aggiuntivi essenziali per l’operatività quotidiana di chi fa impresa: dal terminale POS, direttamente collegato al conto, alle carte Visa Debit per i propri team, con cashback ad ogni acquisto, tutto gestibile da un’unica piattaforma. Abbiamo costruito la nostra offerta sulle esigenze specifiche delle piccole realtà, spesso ignorate da banche tradizionali o grandi fintech, attraverso una tecnologia che facilita la gestione del denaro, senza rinunciare a un tocco umano.
Le transazioni digitali sono la forma di pagamento preferita in tutta Europa e hanno superato il contante ormai anche in Italia dal 2024. Oggi il cliente che entra in negozio si aspetta di poter pagare direttamente dal proprio smartphone, con carta fisica o con i propri dispositivi wearable senza intoppi. Non solo: con l’aumento di visitatori stranieri nel nostro Paese, sono sempre più quelli che richiedono di pagare nella propria valuta. Un altro trend che vedremo crescere sempre più sarà l’uso di stablecoin e criptovalute nei pagamenti di tutti i giorni. Non da ultimo: dobbiamo prepararci all’era dell’agentic commerce e all’impatto dell’AI anche negli store fisici. In tutte queste evoluzioni in atto, sarà centrale rendere quanto più fluida e significativa possibile l’esperienza di acquisto”.
Negli ultimi anni i pagamenti digitali hanno vissuto una forte accelerazione. Qual è oggi, secondo wamo, il principale gap da colmare per rendere i sistemi di pagamento più semplici e accessibili alle imprese italiane?
“In generale, chi gestisce un’attività commerciale ha bisogno di accedere a poche e semplici funzioni smart e intuitive, a costi accessibili. Servono servizi in grado di rendere più chiara e immediata la visione complessiva di spese e ricavi nella quotidianità, mentre spesso ci si trova a pagare canoni mensili elevati per mantenere diversi servizi finanziari e decine di funzionalità complesse che nemmeno si utilizzano.
Innovare i servizi finanziari significa rendere tutto più semplice, e nella nostra idea di semplificazione c’è anche un uso consapevole della tecnologia al servizio delle persone: in un settore in cui molti delegano all’AI il supporto ai clienti, siamo convinti che questo approccio non funzioni con i problemi particolari di chi gestisce un’attività commerciale o una piccola impresa. Per questo, offriamo un’assistenza umana personalizzata, veloce e proattiva ed è quello che ci distingue da banche tradizionali e grandi fintech”.
Il settore dei POS è sempre più competitivo. In che modo wamo si distingue rispetto agli altri player già presenti sul mercato?
“Sicuramente ci distinguiamo per velocità di attivazione, approccio integrato che unisce conto e POS e per le nostre tariffe competitive. Aprendo un conto in meno di 10 minuti, si può richiedere un POS collegato e riceverlo in negozio entro pochissimi giorni, già attivo e pronto per essere utilizzato. In questo modo, sulla stessa piattaforma si possono vedere e gestire tutti i movimenti in entrata e uscita, tenendo sotto controllo la propria liquidità, senza saltare da una app all’altra e duplicare tempi e costi di gestione.
A questo proposito, abbiamo appena lanciato una campagna per permettere ai nuovi clienti di ottenere fino a 10.000 euro al mese di transazioni Pos senza commissioni per tre anni: vogliamo lasciare il segno nell’economia locale”.