Banca Mediolanum: a ottobre raccolta netta di 1,08 miliardi, nei primi nove mesi di 8,15 mld
Nei primi nove mesi del 2025 Banca Mediolanum registra un deciso incremento dell’attività commerciale, con una raccolta netta totale pari a 8,15 miliardi di euro, in aumento del 14% rispetto allo stesso periodo del 2024. In particolare, la raccolta netta in risparmio gestito raggiunge 6,58 miliardi di euro, segnando una crescita del 21% su base annua.
L’istituto ha inoltre erogato crediti per 2,79 miliardi di euro (+37%) e visto salire i premi delle polizze protezione a 174,7 milioni (+22%). Continua a crescere anche la rete dei Family Banker, che raggiunge quota 6.682 professionisti (+4%), mentre i clienti totali superano la soglia dei 2 milioni, attestandosi a 2.004.000 (+4% da fine 2024).
Banca Mediolanum: ad ottobre raccolta netta supera 1 miliardo
Nel mese di ottobre, Banca Mediolanum ha registrato una raccolta netta superiore al miliardo di euro, precisamente pari a 1,086 miliardi. Un risultato in sostanziale continuità con quello ottenuto nello stesso mese del 2024, quando il dato si era attestato a 1,37 miliardi, e decisamente migliore rispetto ai 440 milioni di settembre.
La componente relativa al risparmio gestito ha inciso in modo significativo sul risultato complessivo, raggiungendo 734 milioni.
Guardando all’intero anno, la raccolta totale supera ora quota 9,2 miliardi, un progresso rispetto agli 8,5 miliardi dello scorso anno. Anche il risparmio gestito mostra una crescita, arrivando a 7,31 miliardi, contro i 6,14 miliardi registrati nello stesso periodo precedente.
L’istituto ha inoltre diffuso i dati sugli altri segmenti commerciali: nel dettaglio i crediti erogati nel mese sono pari a 392 milioni, che portano il totale da inizio anno a 3,18 miliardi, in aumento rispetto ai 2,39 miliardi dei primi dieci mesi del 2024. Le polizze protezione contano vendite per 23 milioni, che diventano 198 milioni da gennaio, anch’esse in crescita rispetto ai 163 milioni dell’anno precedente.
Mediolanum: acconto sul dividendo e risultati economico-finanziari
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi per approvare il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2025, ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo pari a 0,60 euro per azione, al lordo delle ritenute di legge. Lo stacco della cedola n.19 è previsto per il 24 novembre, la record date per il 25 novembre e il pagamento dal 26 novembre 2025. Il dividendo ha carattere ordinario.
A commentare i risultati è l’Amministratore Delegato Massimo Doris, che ha sottolineato la continuità della crescita dell’istituto:
“I risultati dei primi nove mesi del 2025 confermano la solidità e la sostenibilità del nostro percorso di crescita, frutto di un modello di business fondato sulla relazione di fiducia con i clienti e su una gestione attenta e responsabile delle risorse.”
Doris evidenzia come l’utile netto, pari a 726 milioni di euro, sia aumentato dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e come il margine di contribuzione si sia attestato a 1,55 miliardi di euro, in crescita del 5%. Il margine operativo raggiunge 891,4 milioni di euro, anch’esso in aumento del 5% annuo. Le commissioni nette, pari a 968,6 milioni, segnano un incremento dell’11%, sostenute dalla buona performance dei mercati e dalla forte dinamica della raccolta gestita. Il margine di interesse si mantiene elevato a 581,7 milioni, registrando tuttavia una lieve flessione del 5% a causa del diverso contesto dei tassi rispetto al 2024.
Le masse amministrate raggiungono 150,4 miliardi di euro, in aumento del 13% su base annua e del 9% rispetto a fine 2024, mentre gli impieghi retail salgono a 18,44 miliardi, con una crescita del 7% su base annua. La qualità degli attivi resta elevata, con crediti deteriorati netti pari allo 0,78% del totale. La solidità patrimoniale rimane un punto di forza, con un CET1 Ratio al 23,2%.
Prospettive per la fine d’anno
Guardando ai prossimi mesi, Doris si dice fiducioso:
“Ci sono tutte le condizioni per chiudere il 2025 come uno degli anni migliori della nostra storia, con una raccolta netta in risparmio gestito che prevediamo superiore agli 8 miliardi di euro e con la consapevolezza di contribuire, attraverso il nostro modello, a un sistema finanziario sempre più orientato al benessere delle famiglie italiane.”
Per l’intero esercizio, il Gruppo indica una raccolta netta in risparmio gestito attesa tra 8 e 8,5 miliardi di euro, un margine d’interesse sostanzialmente in linea con quello del 2024, un cost/income ratio inferiore al 40% e un costo del rischio intorno ai 20 punti base. Il dividendo complessivo atteso per il 2025 è previsto in crescita rispetto allo scorso anno, salvo approvazione dell’assemblea.