Consulenti finanziari: in Europa prevale ancora il modello a provvigione, risparmiatori troppo prudenti
In Europa, quando si tratta di gestire denaro e investimenti, la maggioranza dei cittadini si affida ancora a banche, compagnie assicurative o reti di consulenti finanziari che operano a provvigione. Così emerge dal rapporto “La salute finanziaria dei cittadini dell’UE – Uno studio quantitativo”, presentato da EFPA Europe in occasione del suo 25° anniversario. Lo studio ha coinvolto 14.318 cittadini di 12 Paesi europei e offre una panoramica dettagliata su bilanci familiari, risparmi, investimenti e pianificazione pensionistica.
Quali modelli di consulenza scelgono gli europei?
In media, il 58% dei risparmiatori europei segue il modello di consulenza a provvigione, particolarmente diffuso in Italia, con il 68%, e in Francia, con il 69%, mentre risulta meno presente in Ungheria, al 44%, e nella Repubblica Ceca, al 47%.
Parallelamente, circa il 21% degli europei sceglie consulenti che combinano parcelle e commissioni, mentre il 17% si affida a consulenti a parcella fissa, i cosiddetti fee-only, evidenziando un forte potenziale di crescita per questo modello più trasparente. Inoltre, il 18% dei cittadini utilizza piattaforme digitali, un dato che mostra come la tecnologia stia giocando un ruolo crescente nella gestione patrimoniale.
Prudenza e abitudini di risparmio
Proprio queste scelte di consulenza riflettono anche il comportamento generale degli europei nei confronti del risparmio. La prudenza domina le strategie finanziarie: più della metà, il 51%, mantiene i propri risparmi in contanti o su conti correnti, mentre solo il 36% risparmia con regolarità. Tuttavia, il 78% riesce comunque a mettere da parte denaro almeno occasionalmente, anche se con notevoli differenze tra i Paesi. Nella Repubblica Ceca il tasso di risparmio occasionale raggiunge l’86%, mentre in Ungheria si attesta al 65%, il livello più basso tra i Paesi analizzati.
Investimenti: tra fondi, azioni e criptovalute
Quando si tratta di investire, gli europei continuano a prediligere strumenti relativamente sicuri. I prodotti finanziari più diffusi sono fondi comuni, azioni ed ETF, scelti dal 22% degli intervistati, seguiti dagli asset digitali, come le criptovalute, che interessano il 10% degli europei. Gli investimenti nel settore immobiliare risultano meno diffusi, coinvolgendo solo il 6% dei cittadini.
Questo comportamento riflette una preferenza per la sicurezza e la liquidità, ma allo stesso tempo limita la redditività dei patrimoni e rallenta la pianificazione a lungo termine.
Differenze tra Paesi nei modelli di consulenza
Le differenze tra Paesi emergono anche nella scelta dei consulenti e degli strumenti digitali. La Repubblica Ceca guida la classifica per l’adozione di consulenti indipendenti, con il 34% dei cittadini che predilige questa opzione, mentre in Germania la percentuale scende al 3%. Tuttavia, la Germania si distingue per l’uso delle piattaforme online, adottate dal 31% dei cittadini, molto al di sopra di Francia, con l’8%, e Italia, con il 10%. Queste differenze evidenziano come cultura finanziaria, tecnologia e regolamentazione locale influenzino profondamente le abitudini di risparmio e investimento.
Opportunità e sfide per il futuro
Guardando al futuro, lo studio di EFPA Europe mostra tendenze chiare. La prudenza continua a guidare le scelte degli europei, con una prevalenza di liquidità e strumenti a basso rischio, ma la consulenza indipendente e le piattaforme digitali rappresentano opportunità concrete per migliorare la gestione patrimoniale.
Inoltre, le differenze culturali e nazionali sottolineano l’importanza di soluzioni personalizzate e della promozione di alfabetizzazione finanziaria, in grado di supportare una pianificazione più consapevole e strategica.
“Questo rapporto dimostra che la salute finanziaria non è solo una questione di reddito, ma di abitudini, pianificazione e accesso a una consulenza di qualità. La disparità tra i Paesi evidenzia che, quando i cittadini hanno più strumenti educativi e un solido quadro di pianificazione, i risultati migliorano in modo significativo. Il nostro impegno, in EFPA, è continuare a promuovere una cultura finanziaria più solida e accessibile in tutta Europa, perché avere le giuste conoscenze e il giusto supporto non solo migliora la gestione del denaro, ma porta anche serenità, fiducia e benessere a lungo termine” ha concluso Emanuele Carluccio, presidente EFPA Europe (nella foto).