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UniCredit consolida ulteriormente la propria posizione nella banca tedesca Commerzbank. L’istituto guidato da Andrea Orcel ha annunciato di aver portato al 26% la partecipazione azionaria in Commerzbank, consolidata nei conti, con l’intenzione di salire fino a circa il 29% attraverso la conversione della restante posizione sintetica.
“La restante posizione ‘sintetica’ verrà convertita in azioni fisiche a tempo debito, portando la partecipazione azionaria complessiva a circa il 29%”, ha spiegato la banca in una nota ufficiale.
Unicredit: nessuna richiesta di rappresentanza in consiglio Commerzbank
Nonostante la mossa che rafforza sensibilmente il suo peso all’interno di Commerzbank, UniCredit ha precisato che “al momento non intende chiedere una rappresentanza nel consiglio di amministrazione”. L’operazione, ha aggiunto l’istituto, rientra pienamente nella strategia annunciata lo scorso luglio ed è “in linea con la tempistica comunicata” allora. L’obiettivo, quindi, non è quello di influenzare direttamente la governance della banca tedesca, ma piuttosto consolidare la propria posizione di principale azionista.
Dal punto di vista regolamentare, l’operazione ha un effetto non trascurabile sul coefficiente di solidità patrimoniale. UniCredit ha infatti reso noto che l’impatto complessivo sul CET1 ratio per una quota azionaria pari al 29% ammonta a circa 145 punti base, rispetto ai 110 precedentemente stimati. Un incremento dovuto all’andamento positivo del titolo Commerzbank e alla contestuale ristrutturazione del derivato collar, strumento utilizzato per contenere la volatilità futura del conto economico. L’investimento, tuttavia, continua a garantire un ritorno molto significativo: il rendimento stimato resta vicino al 20%.
UniCredit sottolinea che la mossa ha già prodotto risultati superiori alle attese. “A oggi l’investimento ha superato le metriche finanziarie pre-definite, creando così un significativo valore per gli azionisti”, si legge nella nota. L’istituto italiano ribadisce inoltre la volontà di proseguire nel monitoraggio delle performance di Commerzbank, valutando con attenzione i progressi nella crescita sostenibile e nella capacità di creare valore non solo per gli azionisti, ma anche per clienti e dipendenti. “Ci auguriamo che questa traiettoria positiva continui”, ha aggiunto UniCredit.
Le reazioni del governo tedesco
L’avanzata di UniCredit non è passata inosservata a Berlino. Il governo tedesco ha fatto sapere di “aver preso atto” della mossa, ma ha ribadito con fermezza la propria posizione. “Il nostro atteggiamento non è cambiato. Respingiamo azioni non concordate e ostili e ci riconosciamo nella strategia dell’indipendenza di Commerzbank”, ha dichiarato un portavoce del Ministero delle Finanze. Berlino, che resta azionista significativo dell’istituto tedesco, non intende cedere la propria quota e considera le mosse di UniCredit “non coordinate e poco amichevoli”.
La posizione di Commerzbank
Dal canto suo, Commerzbank ha ribadito il pieno impegno verso la propria strategia industriale. La banca tedesca ha confermato di voler “perseguire con coerenza la strategia di crescita intrapresa”, richiamando i risultati positivi registrati nel primo semestre del 2025. Tali numeri hanno portato la banca a rivedere al rialzo la guidance sull’intero esercizio, rafforzando la fiducia nel percorso di crescita intrapreso. In questo contesto, l’ingresso rafforzato di UniCredit viene accolto senza un’apertura a modifiche di governance, ma con la volontà di proseguire sulla rotta già tracciata.