Fonte: Getty
In uno scenario di mercato che stenta a prendere una direzione ben definita, UniCredit ha ampliato l’offerta di certificati a capitale condizionatamente protetto con una nuova emissione di Cash Collect Worst-Of con effetto memoria e autocall trigger dal 110%.
I dodici nuovi strumenti hanno come sottostanti panieri composti da azioni italiane, europee e statunitensi o da indici azionari delle stesse aree geografiche. La scadenza è fissata a tre anni (maggio 2028), mentre le barriere sono pari al 55% del valore iniziale. Se in una data di osservazione il sottostante con la performance peggiore (“Worst Of”) si attesta al di sopra del livello barriera ciascun Certificate paga un premio trimestrale condizionato compreso tra l’1,41% e il 7,05% (5,64% e 28,20% annualizzato), a seconda della composizione del paniere. Grazie all’effetto memoria, gli eventuali premi non corrisposti possono essere recuperati in una successiva data di osservazione, laddove l’attività peggiore si trovi sopra la barriera.
È prevista la possibilità di rimborso anticipato, a partire da febbraio 2026, nel caso in cui il sottostante con la performance peggiore sia pari o superiore al livello di rimborso.
La vera novità di questa serie è proprio il livello iniziale di Autocall, fissato al 110% del valore iniziale: una soglia più alta rispetto alle precedenti emissioni, pensata per prolungare il periodo di incasso dei premi. Il meccanismo Step-Down abbassa progressivamente il trigger di Autocall di 5 punti ogni due trimestri, fino a raggiungere il 90% dello strike a febbraio 2028.
A scadenza, gli scenari possibili sono due. Se il sottostante con la performance peggiore è sopra la barriera capitale (55% del valore iniziale), l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), l’ultimo premio e le cedole eventualmente non pagate. Altrimenti, il rimborso sarà inferiore a 100 euro e l’investitore subirà una perdita proporzionata a quella del titolo con la performance peggiore. Ricordiamo infine che, come per gli altri certificati, i rendimenti generati dai Cash Collect Worst-Of di UniCredit sono considerati “redditi diversi” e soggetti a tassazione del 26%, con possibilità di compensare le minusvalenze pregresse in portafoglio.
L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di giugno 2025 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.