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Criptovalute: mercato italiano in piena espansione, utilizzo piattaforme +25% in un solo anno

Nel 2024, l’Italia ha registrato un incremento del 25% nell’utilizzo delle piattaforme di scambio di criptovalute. A rilevarlo è Bit2Me, società spagnola leader nel settore cripto, che ha diffuso i dati in occasione del suo decimo anniversario di attività. Un risultato che conferma l’accelerazione del mercato nazionale, inserendosi in un più ampio contesto di crescita europeo. Il nostro Paese, pur restando ancora dietro Germania e Francia per numero di utenti attivi, si distingue per un fermento crescente, favorito da una sempre maggiore apertura all’innovazione finanziaria e da un tessuto imprenditoriale ricettivo.

In Italia, il potenziale di crescita resta elevato, ma persistono nodi strutturali, in particolare sul fronte fiscale. L’armonizzazione delle norme, accompagnata da una maggiore alfabetizzazione finanziaria e da politiche di incentivo all’adozione, sarà determinante per consolidare i progressi raggiunti nel 2024 e per posizionare il Paese come attore competitivo nel panorama europeo delle criptovalute.

L’effetto direttiva Mica sul mercato europeo

Secondo Bit2Me, l’introduzione del regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets) ha avuto un impatto determinante nel rafforzare il quadro normativo e nel creare un ambiente più sicuro per operatori e investitori. Il nuovo regolamento, approvato formalmente nel 2023 ed entrato gradualmente in vigore nel 2024, ha segnato una svolta per il mercato continentale: non solo ha fornito definizioni precise e requisiti omogenei a livello Ue, ma ha anche attratto nuove realtà verso un settore che, fino a pochi anni fa, era ancora considerato troppo volatile e scarsamente regolamentato.

L’Europa, nel suo insieme, ha aumentato il proprio peso specifico nel mercato globale, arrivando a rappresentare il 23% delle transazioni cripto mondiali, per un controvalore di oltre 1.300 miliardi di dollari. Un’evoluzione significativa, che si riflette anche nella crescente attenzione normativa registrata oltreoceano.

Usa: primo sì del Senato alle regole sulle stablecoin

Negli Stati Uniti, proprio in questi giorni, il Senato ha approvato un disegno di legge finalizzato a regolamentare le stablecoin – criptovalute ancorate a una valuta fiat, tipicamente il dollaro – ponendo le basi per un primo impianto federale sulla materia. Il provvedimento, che dovrà ora passare alla Camera, è stato salutato dagli analisti come una pietra miliare per la regolamentazione degli asset digitali, con la prospettiva di rafforzare la legittimazione del comparto e incentivare la domanda.

Bitcoin vicino ai massimi

L’effetto non si è fatto attendere sul mercato. Il Bitcoin ha mostrato segnali di risveglio, registrando un lieve rialzo: alle 11 del mattino, la criptovaluta per eccellenza segnava +0,38% poco sopra i 105.295 dollari. Un valore che lo colloca in prossimità dei massimi storici in euro, poco oltre quota 111.000 dollari.

Tuttavia, gli operatori rimangono prudenti, condizionati dalle persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare il conflitto tra Israele e Iran, che pesa sugli asset più rischiosi. Nonostante ciò, il sentiment di fondo rimane positivo, sostenuto dall’evoluzione normativa e da una crescente integrazione della blockchain nei servizi finanziari tradizionali.