Mercati

Cosa c’è dietro la promozione di Moody’s: Italia confermata Baa3, outlook rivisto al rialzo

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

È arrivato nella serata di venerdì 23 maggio il tanto atteso verdetto di Moody’s sull’Italia, e il segnale è chiaro: l’agenzia ha confermato il rating Baa3, ma ha alzato l’outlook da “stabile” a “positivo”, lasciando intendere una crescente fiducia nei fondamentali economici e politici del Paese.

Perché Moody’s ha cambiato prospettiva

Moody’s, la più prudente tra le grandi agenzie di rating, motiva la revisione positiva dell’outlook con una serie di miglioramenti concreti: in primis, le prospettive fiscali più favorevoli, dovute a una forte crescita delle entrate e alla graduale eliminazione dei bonus fiscali legati all’edilizia, come il Superbonus. Inoltre, il 2024 ha registrato una performance economica migliore del previsto, in un contesto politico definito “stabile”, che rafforza la credibilità delle politiche economiche in atto.

Secondo Moody’s, il debito pubblico italiano continuerà a salire nel 2026 e 2027, ma avvierà successivamente una fase di riduzione graduale, coerente con gli obiettivi di medio termine del governo.

La tenuta dell’Italia, aggiunge l’agenzia, è garantita da un mix di elementi strutturali: mercato del lavoro solido, bilanci familiari e aziendali sani, e un sistema bancario stabile che “contribuisce alla resilienza dell’economia”.

Moody’s resta cauta, ma l’Italia guadagna terreno

Nonostante la promozione dell’outlook, Moody’s mantiene il rating Baa3, il gradino più basso dell’investment grade — quello che separa i Paesi affidabili da quelli speculativi. Tuttavia, questo giudizio arriva dopo che altre agenzie hanno già migliorato o confermato il loro rating con valutazioni più generose:

  • S&P Global, l’11 aprile, ha portato l’Italia a BBB+, due tacche sopra Moody’s;
  • Fitch Ratings, il 4 aprile, ha confermato il BBB con outlook positivo;
  • DBRS Morningstar, il 18 aprile, ha mantenuto il giudizio BBB (high), sempre con trend positivo.

Insomma, Moody’s si allinea al trend di maggiore fiducia verso l’Italia, anche se con un approccio più conservativo.

Le reazioni politiche

Il giudizio di Moody’s è stato accolto con soddisfazione da Palazzo Chigi, che in una nota ufficiale ha parlato di “un segnale importante di fiducia nella solidità della nostra economia e nella credibilità delle politiche economiche del Governo”. Il governo ha ribadito l’intenzione di proseguire con determinazione lungo la strada del rigore fiscale e delle riforme, “nell’interesse dei cittadini italiani e della stabilità della Nazione”.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha definito il giudizio “Il frutto del lavoro serio e silenzioso che stiamo portando avanti dall’inizio del governo”. Un riconoscimento, ha aggiunto, che «porta benefici a famiglie, imprese e anche al sistema bancario”.

Anche il ministro Tommaso Foti ha sottolineato come Moody’s premi “la resilienza del sistema economico italiano”, mentre dal fronte dell’opposizione, il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Stefano Patuanelli ha criticato il clima di entusiasmo, parlando di “un rating positivo, ma di un Paese al collasso”.

Il Btp Italia riparte con i buoni auspici di Moody’s

A fare da ponte tra la promozione di Moody’s e i mercati arriva il ritorno del Btp Italia, il titolo di Stato indicizzato all’inflazione nazionale, assente dal marzo 2023. Il nuovo collocamento partirà il 27 maggio e durerà fino al 30 maggio, con una durata di 7 anni (scadenza 4 giugno 2032) e un premio fedeltà dell’1% per chi lo sottoscrive al lancio e lo detiene fino a scadenza.

I rendimenti verranno annunciati oggi, lunedì 26 maggio, mentre la prima fase della sottoscrizione, riservata ai piccoli risparmiatori, sarà attiva dal 27 al 29 maggio, salvo chiusura anticipata. La giornata di venerdì 30 sarà invece riservata agli investitori istituzionali.