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Gli occhi del mondo sono puntati su Roma e Città del Vaticano con l’avvio del Conclave che porterà all’elezione del nuovo Papa, dopo la morte di Francesco. Il Conclave è molto più di un evento religioso, essendo un appuntamento globale che intreccia spiritualità, geopolitica e finanza, trasformandosi in un volano economico e mediatico di dimensioni colossali, tanto da far parlare di un vero e proprio business del Conclave che coinvolge media, piattaforme online, strutture ricettive, ristorazione e perfino il mercato immobiliare romano.
Ma quanto vale il Conclave oggi? I numeri certi non ci sono ma possiamo provare a farci un’idea vedendo quello che è successo più di dieci anni fa quando è stato eletto Pontefice Jorge Mario Bergoglio.
Conclave: il giro d’affari per i mass media
Con un potenziale pubblico di 1,4 miliardi di cattolici, milioni di interazioni digitali, affitti record e un boom turistico in grado di triplicare le presenze in pochi giorni, pur non essendoci biglietti né diritti di trasmissione venduti dal Vaticano, il valore generato intorno alla fumata bianca può superare, in pochi giorni, quello di eventi sportivi di grandi dimensioni come il Super Bowl.
A fare incassi d’oro mentre i cardinali sono chiamati ad eleggere il nuovo Papa sono in primis i mass media. Il momento dell’Habemus Papam è uno dei più seguiti della storia televisiva. L’annuncio di Papa Francesco, il 13 marzo 2013, fu visto da circa un miliardo di persone nel mondo. In Italia, la diretta raggiunse un picco di 29 milioni di telespettatori. E questi numeri rappresentano solo una parte della portata effettiva. Oltre alla TV, l’evento è seguito tramite radio, stampa online, social e carta stampata. Considerando solo la popolazione cattolica globale, i potenziali spettatori dell’annuncio del nuovo Pontefice salgono a 1 miliardo e 406 milioni, secondo l’Annuario Pontificio 2025.
E anche se il Vaticano non vende diritti di trasmissione, il ritorno pubblicitario per le emittenti è enorme. Durante i minuti che precedono e seguono l’annuncio, uno spot in Italia può valere decine di migliaia di euro al minuto.
A livello social, nel 2013, Twitter fu travolto da un’ondata di interazioni: 132mila tweet al minuto durante l’annuncio dell’elezione di Bergoglio, con oltre 7 milioni di messaggi legati al nuovo Papa. L’account @Pontifex superò i 10 milioni di follower nei sei mesi successivi.
Affitti esclusivi: il boom immobiliare intorno al Vaticano
Ma l’effetto Conclave si fa sentire anche nel real estate romano, con cifre da capogiro per gli affitti a breve termine. Nel 2013, secondo le agenzie immobiliari, terrazze e appartamenti con vista su Piazza San Pietro venivano affittati fino a 2.000-3.000 euro al giorno, anche solo per garantire qualche ora di vista esclusiva sulla fumata bianca.
Gli hotel intorno al Vaticano hanno registrato tariffe triplicate rispetto alla media. E anche oggi, i balconi più ambiti partono da 1.000 euro al giorno, con molte location già opzionate dai principali media internazionali.
L’elezione di Papa Francesco ha avuto un impatto immediato e misurabile sul turismo religioso. Tra marzo e dicembre 2013, ben 6,6 milioni di persone parteciparono agli eventi papali in Vaticano, e il Comune di Roma, secondo quanto scrive TgCom24, registrò un aumento complessivo del +7% di presenze turistiche, con picchi del +66% di visitatori provenienti dall’Argentina. Alberghi, ristoranti e attività legate al pellegrinaggio hanno beneficiato di un afflusso straordinario, con ricadute economiche da milioni di euro.
Senza sponsor, biglietti o merchandising ufficiale, il Conclave genera un indotto economico e una visibilità paragonabili – se non superiori – a quelli dei più grandi eventi mondiali. Basti pensare che la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra 2012 raggiunse 900 milioni di spettatori, mentre il funerale della regina Elisabetta II, nel 2022, avrebbe totalizzato circa 4 miliardi di visualizzazioni, includendo anche le clip online.
Tuttavia, l’Habemus Papam ha un impatto più capillare, perché coinvolge simultaneamente religione, società e politica. È un evento globale, gratuito, ma capace di generare centinaia di milioni di euro in valore indiretto e visibilità.
I pronostici dei bookmaker: chi sono i favoriti
Intanto in attesa della fumata bianca, i bookmaker hanno aperto mercati di scommesse. Polymarket, una popolare piattaforma di scommesse basata su criptovalute, sta supervisionando più di 18 milioni di dollari di scommesse sul conclave papale e i quotisti danno per favorito il Segretario di Stato Vaticano, il Cardinale Pietro Parolin, con il 27% di probabilità, mentre il Cardinale filippino Luis Antonio Tagle è al secondo posto con il 22% di possibilità. I cardinali appena sotto di loro includono Matteo Zuppi all’11%, Pierbattista Pizzaballa al 10% e Pietro Erdo al 7%.