Economia

Trump torna ad attaccare Powell (FED): “è un perdente”. Wall Street al tappeto, dollaro a picco

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Nuovo pesante affondo di Donald Trump nei confronti del presidente della Fed, Jerome Powell, “colpevole” – a suo dire – di non aver ancora tagliato i tassi d’interessi e per questo ribattezzato “Mr. Troppo Tardi”.

“Molti invocano tagli preventivi ai tassi. Con i costi energetici in forte calo, i prezzi dei generi alimentari (incluso il disastro delle uova di Biden!) sostanzialmente più bassi e la maggior parte delle altre ‘cose’ in calo, l’inflazione è praticamente nulla – ha scritto il presidente Usa  su Truth – con questi costi in così netto calo, proprio come avevo previsto, non può esserci quasi inflazione, ma può esserci un rallentamento dell’economia a meno che Mr. Troppo Tardi, un grande perdente, non abbassi i tassi di interesse, ora. L’Europa ha già tagliato i tassi sette volte. Powell è sempre stato Troppo Tardi, tranne nel periodo elettorale quando abbassò i tassi per aiutare il sonnolento Joe Biden, poi Kamala, a essere eletto. Come ha funzionato?”.

Trump vuole silurare Powell

Mentre va in scena l’ultimo attacco via social, Wall Street Journal riporta che, alla Casa Bianca, si parlerebbe da mesi della possibilità che Trump possa licenziare il governatore della Fed. Ipotesi che, secondo molti osservatori, appare irrealizzabile in quanto il presidente americano non avrebbe l’autorità per farlo. Nonostante questo, Trump appare certo di poterlo cacciare.

Il presidente Usa ne avrebbe discusso anche con l’ex governatore della Fed Kevin Warsh, al quale avrebbe paventato la possibilità di poter assumere le redini della banca centrale. Warsh, così come il segretario al Tesoro Scott Bessent, avrebbero sconsigliato di rimuovere Powell: farlo metterebbe in dubbio l’affidabilità degli Stati Uniti e creerebbe tensioni sui mercati.

Ieri se ne è avuto un assaggio. Wall Street ha infatti chiuso la seduta in rosso: il Dow Jones ha perso il 2,48% a 38.170,41 punti, il Nasdaq ha lasciato sul terreno il 2,55% a 15.870,90 punti mentre lo S&P 500 ha segnato -2,36% a 5.158,20 punti. In una giornata in cui le borse europee sono chiuse per le festività pasquali, ieri è continuata la discesa del dollaro: l’euro si  èattesta a quota 1,1544 dollari (dopo un massimo di 1,1572 $), il livello più alto dal novembre 2021.

L’agitazione dei mercati globali ha spinto gli investitori ad affollare i beni rifugio come l’oro, che lunedì ha raggiunto un prezzo record, mentre il rendimento del Tesoro decennale di riferimento è salito.

…che sul taglio dei tassi non ci sente

Powell però sul taglio dei tassi non appare affatto convinto. La scorsa settimana il presidente della Federal Reserve ha dichiarato che i dazi annunciati sono “significativamente più elevati del previsto” e potrebbero mettere la banca centrale in una posizione “difficile”, alimentando un’inflazione più alta e riducendo la crescita. Ha aggiunto che l’istituto “attenderà maggiore chiarezza” prima di modificare i tassi d’interesse. Le dichiarazioni sono arrivate dopo la notizia che l’amministrazione Trump ha imposto restrizioni alle esportazioni verso la Cina del chip per l’intelligenza artificiale di NVIDIA, alimentando timori di nuove escalation. Parallelamente un altro produttore di chip, AMD, ha avvertito di costi aggiuntivi fino a 800 milioni di dollari a causa di queste restrizioni.

A questo punti, un taglio alla riunione di maggio, secondo gli analisti, appare al momento impossibile, mentre qualche chance si sarebbe per il meeting di giugno. L’ipotesi più probabile comunque è che la Fed si mantenga in posizione attendista almeno fino a quando non saranno trascorsi i 90 giorni di pausa dei dazi reciproci decisi da Trump per favorire i negoziati.

Per Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer di UBS WM in Italia, “la Fed sarà reattiva a eventuali segnali di debolezza economica, in particolare nel caso di un deterioramento del mercato del lavoro, che da statuto è la sua principale priorità. Lo scenario che consideriamo più probabile prevede che la Fed tagli i tassi di 75-100 punti base quest’anno”.