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Un 2024 da record. È quello registrato dai conti di Generali, che hanno mostrato, nell’ultimo bilancio annuale, un utile netto normalizzato record pari a 3,8 miliardi di euro (+5,4% annuale), il valore più alto nella storia del gruppo. A questo si aggiunge un risultato operativo che ha raggiunto quota 7,3 miliardi di euro, segnando un incremento dell’8,2%, grazie al contributo positivo di tutti i segmenti di business e in particolare al forte apporto dell’Asset & Wealth Management.
Risultati oltre gli obiettivi del piano
Commentando i risultati, il ceo di Generali, Philippe Donnet, ha sottolineato come il 2024 abbia rappresentato un anno cruciale per il gruppo, che ha completato con successo il piano strategico “Lifetime Partner 24: Driving Growth“, superando tutti gli obiettivi finanziari prefissati. Donnet ha inoltre evidenziato che, i risultati dello scorso anno non solo riflettono la capacità della compagnia di generare una crescita organica costante in ogni segmento di attività, ma testimoniano anche l’efficacia delle iniziative manageriali implementate e l’integrazione delle società acquisite.
“Nel 2024 Generali ha raggiunto risultati eccellenti e ha portato a termine con successo il piano strategico, dimostrando una solidità e una capacità di adattamento che sono alla base della nostra crescita sostenibile”, ha dichiarato Donnet.
I numeri principali
Tra i numeri principali del bilancio annuale spiccano i premi lordi, che hanno raggiunto i 95,2 miliardi di euro, registrando un incremento del 14,9%. La crescita è stata particolarmente marcata nel segmento Vita, che ha visto un aumento del 19,2%, mentre il segmento Danni ha segnato un progresso del 7,7%. Anche la raccolta netta Vita si è dimostrata molto positiva, attestandosi a 9,7 miliardi di euro, trainata principalmente dai prodotti unit-linked e dalle polizze puro rischio e malattia.
Cresce significativamente il risultato operativo della divisione asset & wealth management a 1,176 mld (+22,6%) grazie alla continua e forte performance di Banca Generali e al risultato in aumento dell’asset management, che beneficia del consolidamento di Conning. Gli asset under management del gruppo toccano così 863 miliardi (+31,6%).
Nonostante le acquisizioni e il buyback da 500 milioni effettuati nel corso dell’anno, Generali mantiene una solida posizione patrimoniale con un Solvency Ratio pari al 210%, leggermente inferiore rispetto al 220% registrato nel 2023. La proposta di dividendo per azione sale a 1,43 euro, con un aumento dell’11,7%, confermando l’impegno del gruppo verso la remunerazione degli azionisti.
Investimenti in Btp
Nel commentare i risultati finanziari annuali durante la presentazione ufficiale, Philippe Donnet ha anche affrontato temi legati alla politica d’investimento del gruppo. In particolare, il CEO ha spiegato che Generali potrebbe rafforzare ulteriormente i propri acquisti sui titoli di Stato italiani. Attualmente l’esposizione del gruppo nei BTP ammonta a 35,6 miliardi di euro.
“Rappresentano una parte importante dell’allocazione dei nostri investimenti. Stiamo valutando di aumentare i nostri acquisti dei BTP ovviamente in linea con la nostra politica d’investimento e della nostra tolleranza al rischio”, ha dichiarato Donnet.
Jv con Natixis
Un altro tema rilevante emerso durante la presentazione dei risultati riguarda la joint venture con Natixis. Il CEO ha definito la procedura del Golden Power come un’opportunità per fare chiarezza su eventuali preoccupazioni o dubbi esistenti. La firma dell’accordo con Natixis è attesa dopo l’assemblea degli azionisti programmata per il prossimo 24 aprile. Tuttavia, Donnet ha precisato che sono ancora in corso le consultazioni con i sindacati coinvolti nel processo. “Siamo in mezzo al processo di consultazione dei sindacati – ha spiegato – che durerà ancora per un paio di mesi”.
In tarda mattinata, il titolo Generali si muove intorno alla parità a 31,88 euro. Da inizio anno, i guadagni sono pari a +16%