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Dall’unione tra UniCredit, Banco BPM e Anima nascerà un colosso bancario con un utile netto di circa 12 miliardi di euro. Questa la cifra che emerge alle tabelle pro-forma contenute nel documento messo a disposizione dei soci e pubblicato sul sito della banca di Piazza Gae Aulenti in vista l’assemblea del 27 marzo prossimo.
L’unione dei numeri di bilancio delle tre società darà vita a un conto economico con margine di intermediazione da 30,2 miliardi, costi operativi per 14,4 miliardi e utile lordo da 15,8 miliardi. L’utile complessivo deriva dall’unione tra i 9,8 miliardi di profitti di UniCredit, gli 1,9 di Banco Bpm e i 228 milioni di Anima. Come riporta Borsa Italiana però, si tratta di dati teorici, basati sui conti a fine dicembre, senza includere costi una tantum nè sinergie.
Unicredit-Banco BPM: a che punto è l’operazione
L’offerta di Unicredit, lanciata mesi fa a sorpresa, è stata considerata ostile da BPM che ha risposto incremento il prezzo da 6,2 a 7 euro per azione. “Un incremento del prezzo dell’OPA Anima e la rinuncia (in tutto o in parte) delle condizioni dell’OPA Anima o anche ad una sola di esse, potrebbe determinare la risoluzione o l’inefficacia dell’Offerta, a meno che UniCredit decida di rinunciare alle condizioni poste alla stessa in conformità ai termini della stessa Offerta” si legge in una nota dell’istituto di piazza Gae Aulenti.
Oggi Andrea Orcel si mostra più prudente anche negli incontri avvenuti a Roma a palazzo Chigi con esponenti del governo, Bankitalia e Consob. Quando arriverà la decisione finale? Secondo quanto riferisce Il Messaggero, il si potrà arrivare tra metà e fine giugno.
UniCredit perfeziona l’acquisizione di Aion Bank e Vodeno
Nel frattempo la banca milanese continua nella sua strada e annuncia di aver perfezionato l’acquisizione di Aion Bank e Vodeno, per un corrispettivo complessivo pari a 376 milioni di euro.
La chiusura di questa operazione – annunciata per la prima volta il 24 luglio 2024 – è perfettamente in linea con la nuova fase di accelerazione della strategia UniCredit Unlocked, come si legge nella nota, che consente a UniCredit di imprimere maggiore velocità alla propria crescita organica entrando in nuovi mercati, business e segmenti di clientela. Dimostra inoltre la disciplina in materia di M&A, che vede UniCredit concentrata sul valore incrementale derivante dagli investimenti che permetteranno al gruppo di migliorare il supporto ai clienti e alle comunità in tutta Europa.
I progetti iniziali si legge nella nota consistono, tra l’altro, nel rientrare nel mercato polacco, nell’espansione nei paesi adiacenti dell’Europa occidentale e nell’offerta di soluzioni di Embedded Finance. Oltre a sfruttare la licenza bancaria e la consolidata offerta mobile-first di Aion Bank per i clienti retail e PMI, UniCredit potrà espandere l’attuale offerta Banking-as-a-Service (BaaS) di Aion Bank e Vodeno nei principali mercati europei, tra cui Germania e Polonia. In questo modo la banca potrà integrare i propri servizi – dall’accesso al conto e ai depositi ai prestiti, ai pagamenti e ai programmi di fidelizzazione – direttamente nelle piattaforme digitali non bancarie, facilitando l’esperienza dei clienti senza soluzione di continuità.
UniCredit prevede di investire progressivamente fino a 200 milioni di euro, con un payback inferiore ai due anni, con l’ambizione di aggiungere 2,5 milioni di clienti, raggiungendo un ROAC superiore al 25% e un rapporto costi/ricavi del 34% entro tre anni, il tutto con un impatto significativo sull’utile netto del Gruppo – come presentato con i risultati di fine anno 2024. A seguito della chiusura della transazione, UniCredit possiede ora una tecnologia di core banking di nuova generazione, con una piattaforma di digital banking basata su cloud, pienamente operativa e scalabile e una gamma completa di prodotti per segmenti ad alto valore (ad esempio, affluent, PMI).