Apple: nuovo record per il titolo dopo le novità AI
Le azioni Apple salgono del 5% a Wall Street e toccano un nuovo massimo storico oltre i 203 dollari, all’indomani della presentazione delle nuove funzionalità di intelligenza artificiale (AI).
Ieri, nel corso dell’attesissima Worldwide Developers Conference, è stata presentata la nuova piattaforma Apple Intelligence che include aggiornamenti ai sistemi operativi del produttore di iPhone. La tecnologia aiuterà a riassumere testi, creare immagini originali e a estrarre dati quando gli utenti ne avranno bisogno. Da segnalare anche una versione rinnovata di Siri, l’assistente digitale lanciato nel 2011.
Apple sta cercando di colmare il gap con i rivali nel mercato in forte espansione dell’intelligenza artificiale, dopo essere rimasta indietro rispetto a concorrenti come Google e Microsoft.
Il Ceo Tim Cook ha affermato che l’intelligenza artificiale sarà “il prossimo grande passo per Apple”. Anche se l’azienda non trarrà profitto direttamente dalle nuove funzionalità, l’obiettivo è quello di fidelizzare gli utenti e spingerli ad aggiornare più frequentemente. “Crediamo che l’intelligenza di Apple sarà indispensabile per i prodotti che già svolgono un ruolo fondamentale nelle nostre vite”, ha affermato.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.