Private debt, dati confortanti nel 2023 secondo l’AIFI
“I dati 2023 del mercato italiano del private debt sono dati confortanti in un mercato che è stato caratterizzato dal rialzo dei tassi di interesse, un fenomeno che è connesso all’evoluzione del mercato perché influenza il costo e la remunerazione del sistema”: queste le parole di Innocenzo Cipolletta, Presidente dell’Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt (AIFI), in occasione della presentazione dei dati 2023 sul mercato italiano del private debt, realizzata in collaborazione con CDP e Deloitte.
Il sistema del private debt è “importante per le imprese, perché è la strada attraverso la quale le PMI si avvicinano all’apertura del capitale a soci esterni. C’è infatti una certa ritrosia ad aprile il capitale, che è visto come lo spodestamento della capacità di gestione dell’imprenditore, mentre il capitale di debito è visto come più soft”, ha spiegato Cipolletta.
“Ma il capitale di debito è accompagnato da una serie di condizioni e comporta un’apertura a consigli e suggerimenti da parte di chi presta il denaro quindi è un primo inizio importante per aprirsi al capitale di rischio, cosa necessaria per raggiungere una dimensione più idonea nel mercato dei capitali”, ha concluso il residente di AIFI.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.