Piazza Affari apre sotto la parità
Avvio sottotono per le borse del Vecchio Continente. A Piazza Affari, Ftse Mib in calo dello 0,4% in area 27.735 punti, con Saipem (+0,9%) in evidenza mentre arretrano soprattutto Cnh (-1,2%), Enel (-1,1%), Eni (-1%) e Mps (-1%).
Dopo i ribassi di settembre, i mercati continuano ad essere frenati dai segnali restrittivi della Fed e da alcune incognite residue, nonostante la discesa dell’inflazione e l’accordo per evitare lo shutdown negli Usa.
Questa settimana il focus è rivolto ai dati sul mercato del lavoro americano; in attesa del job report di venerdì, oggi sono in programma i numeri sulle offerte di lavoro, che precedono quelli di domani sull’occupazione Adp.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 190 bp, con il Btp sostanzialmente stabile in area 4,8%. Tra le materie prime il Brent scende ancora a circa 90 dollari al barile, mentre sul Forex l’euro/dollaro si indebolisce sotto quota 1,05.
Breaking news
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.
ERock, azienda statunitense nel settore energetico, debutta oggi al New York Stock Exchange con il simbolo ‘EROC’, raccogliendo 600 milioni di dollari tramite un’IPO di 27.906.977 azioni Classe A a 21,50 dollari per azione. Concessa agli underwriters un’opzione per l’acquisto di ulteriori 4.186.046 azioni.