Italian Design Brands: crescita organica a doppia cifra nel semestre
Nel primo semestre del 2023, il Gruppo Italian Design Brands ha registrato un fatturato complessivo pari a 138,4 milioni di euro, con un incremento totale del 40,8% su base annua. Di questa percentuale, la crescita organica rappresenta il 12,8%.
L’Ebitda Adjusted per il primo semestre 2023 è stato di 24,5 milioni, in crescita del 61,0% rispetto all’anno precedente (+23,3% organico). L’Ebitda margin è pari al 17,7%, con un aumento di 2,2 punti percentuali rispetto al periodo di confronto.
Il Gruppo ha riportato un Utile Netto Adjusted di 12,3 milioni di euro (+47,6%), con un impatto sui ricavi del 8,9%.
Infine, la posizione finanziaria netta totale al 30 giugno risulta essere di 96,9 milioni di euro.
Breaking news
Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.