Microsoft: per Morgan Stanley vale oltre $3.000 mld
Gli analisti di Morgan Stanley prevedono che i progressi guidati dall’intelligenza artificiale possano spingere Microsoft verso una capitalizzazione superiore ai 3.000 miliardi di dollari, un’elite di cui fa già parte Apple.
Il nuovo target price è stato fissato a $415, il che implicherebbe una valutazione di circa $3.1 trilioni. Gli analisti hanno scelto Microsoft come top pick tra le grandi aziende di software, sostenendo che sia la meglio posizionata nel settore per beneficiare della crescita dell’IA.
Nonostante un rally del prezzo delle azioni del 41% quest’anno, la valutazione “rimane ancora ragionevole”, secondo Weiss. Il PEG ratio delle azioni, ovvero il multiplo prezzo/utili diviso per la percentuale prevista di crescita degli utili, “rimane in linea con le medie storiche, nonostante la posizione unica nel campo dell’IA generativa”, afferma Morgan Stanley.
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Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.