UK: Thames Water punta a raccogliere £1 mld per evitare nazionalizzazione
Secondo fonti a conoscenza della situazione, il governo britannico è convinto che Thames Water, la più grande azienda idrica della Regno Unito, possa evitare di finire sotto il controllo pubblico. I colloqui con gli investitori proseguono per la raccolta di oltre 1 miliardo di sterline.
L’azienda sta risentendo dell’aumento dei tassi di interesse, che aggrava il debito, e della necessità di migliorare l’infrastruttura con nuovi investimenti.
Ministri e funzionari governativi hanno preso in considerazione piani di emergenza per l’azienda, che includono una possibile acquisizione statale temporanea, ma al momento sembra che l’azienda possa raccogliere i fondi necessari autonomamente.
Le difficoltà di Thames Water hanno sollevato preoccupazioni riguardo all’industria idrica nel suo insieme. Il settore è diventato politicamente controverso poiché le compagnie idriche, oberate dagli oneri finanziari, non hanno investito abbastanza per mantenere i reflui lontano dal mare e dai fiumi.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.