Alphabet: downgrade da Bernstein, dubbi su AI di Google
Altro downgrade per Alphabet, stavolta da parte di Bernstein che ha tagliato il giudizio sulla casa madre di Google da “outperform” a “market perform”.
Il titolo (-0,4%) è in calo per la sesta sessione nelle ultime sette, sebbene sia ancora in aumento di oltre il 30% da inizio anno.
Bernstein ha evidenziato i rischi legati all’intelligenza artificiale (AI), una tecnologia emergente in cui Alphabet è considerata un importante attore, e che ha trainato il rally dei titoli tech nella prima parte dell’anno.
Secondo gli analisti, Alphabet è passata “da troppo lenta a troppo veloce nell’AI” e “la spinta aggressiva per integrare GenAI nei risultati di ricerca principali potrebbe creare una bolla a breve termine sui prezzi delle inserzioni pubblicitarie”, ha scritto Bernstein.
Ieri anche UBS ha declassato Alphabet a Neutral, affermando che i ricavi relativi all’intelligenza artificiale “potrebbero richiedere del tempo per l’ottimizzazione”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.