Eni: vicina ad acquisizione di Neptune Energy Group per $5 miliardi
Eni è vicina a concludere un accordo per l’acquisizione di Neptune Energy Group, azienda specializzata nell’esplorazione di petrolio e gas, per un valore di circa 5 miliardi di dollari. Lo riporta Bloomberg, citando fonti a conoscenza della situazione. L’accordo, che potrebbe essere annunciato già questa settimana, vedrebbe Eni prevalere su altri potenziali acquirenti, tra cui TotalEnergies.
Tuttavia, non è stata ancora presa una decisione definitiva e la tempistica dell’accordo potrebbe cambiare, oppure le trattative potrebbero ancora fallire. Neptune è supportata da Carlyle Group e CVC Capital Partners.
Eni ha messo nel mirino Neptune già dalla fine dello scorso anno, poiché la società è interessata ad espandere il proprio business nel settore del gas naturale. Circa tre quarti della produzione di Neptune proviene dal gas naturale nel Mare del Nord, in Nord Africa e in Asia, tutte aree in cui Eni è già presente.
Fondata nel 2015 dall’ex CEO di Centrica Plc, Sam Laidlaw, Neptune possiede diverse attività di petrolio e gas offshore nel Regno Unito, Norvegia e Paesi Bassi.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.