Piazza Affari debole in avvio, in linea con borse Ue prima della Bce
Partenza in calo per gli indici azionari europei, nel giorno della riunione della Bce. A Piazza Affari, il Ftse Mib cede lo 0,25% in area 27.740 punti, con ribassi soprattutto per Unicredit (-1%), Banca Generali (-0,9%) ed Hera (-0,7%). In rialzo invece Fineco (+1,5%), Mps (+0,9%) e Azimut (+0,5%).
Ieri Wall Street ha chiuso contrastata dopo la riunione della Fed, che ha lasciato invariati i tassi come previsto ma ha segnalato altre due strette entro la fine dell’anno.
Oggi i riflettori si spostano sull’istituto di Francoforte, che con ogni probabilità alzerà il costo del denaro di 25 punti base e manterrà toni piuttosto restrittivi, alla luce di un’inflazione ancora troppo elevata.
In programma oggi anche diversi dati macro americani, tra cui richieste di sussidi di disoccupazione, vendite al dettaglio e produzione industriale.
Nel frattempo, in Cina, la banca centrale ha tagliato il tasso sui prestiti a medio termine, spianando la strada ad una riduzione del costo dei prestiti la prossima settimana. Sotto i riflettori, nell’area Asia-Pacifico, anche la Nuova Zelanda dopo i dati sul Pil che hanno mostrato una recessione a seguito dell’inasprimento monetario. Domani arriverà la decisione sui tassi della Banca del Giappone.
Rendimenti obbligazionari in rialzo in Europa e negli Usa dopo la Fed. Lo spread Btp-Bund si amplia a 165 punti base, con il decennale italiano in aumento al 4,14%.
Tra le materie prime, il petrolio (Brent) viaggia poco sopra i 73 dollari al barile mentre il gas rimane in area 38 €/Mwh. Sul Forex, l’euro/dollaro tiene sopra 1,08 in attesa delle delibere della Bce e del discorso della presidente Lagarde.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.