Piazza Affari sopra la parità in avvio
Apertura in lieve rialzo per le borse europee, in una giornata che si prevede relativamente tranquilla in vista delle riunioni delle banche centrali di questa settimana. A Piazza Affari, il Ftse Mib avanza dello 0,3% a 27.250 punti, con acquisti soprattutto su Prysmian (+1,3%), Stellantis (+1,2%) e Campari (+1,15%).
In coda al listino principale Telecom Italia (-1,7%), dopo aver ricevuto due nuove offerte per la rete che verranno esaminate il 19 e il 22 giugno. Deboli anche Saipem (-1,6%) e (-0,9%).
Giornata povera di appuntamenti macroeconomici, in attesa dei dati di domani sull’inflazione al consumo degli Usa. Sempre domani, prenderà il via il meeting della Fed, che dovrebbe mettere momentaneamente in pausa i rialzi dei tassi. Il Fomc annuncerà la sua decisione mercoledì, mentre giovedì si riunirà la Bce, dalla quale si prevede una nuova stretta da 25 punti base.
Sull’obbligazionario, spread Btp-Bund poco mosso a 172 punti base, con il decennale italiano pressoché invariato al 4,11%. Tra le materie prime, il petrolio (Brent) scende sotto i 74 dollari al barile, in scia alle persistenti preoccupazioni sulle prospettive della domanda, dopo che Goldman Sachs ha nuovamente tagliato le stime sui prezzi. Sul Forex, l’euro/dollaro rimane a 1,075.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.