Borse europee al rialzo in attesa del discorso della Lagarde
Avvio positivo in Europa con tutti i principali indici che avviano le contrattazioni sopra la parità, in un contesto in cui sembrano distendersi le preoccupazioni legate al settore bancario.
Tuttavia, sui mercati finanziari continua a prevalere un certo clima di avversione al rischio, con gli investitori sempre più intenti a monitorare l’effetto dell’aumento dei tassi di interesse.
In Europa, l’indice Euro Stoxx50 avvia le contrattazioni in rialzo dello 0,8% trovandosi così a quota 4.200 punti; mentre a Piazza Affari l’indice Ftse Mib avvia la seduta sopra a quota 26.400 punti con un progresso di quasi l’1%.
Acquisti anche sul Dax40 di Francoforte, in rialzo dello 0,75%, ma anche sull’Ibex35 spagnolo (+1,28%) e sul Cac40 francese (+0,89%).
Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp/Bund si trova al momento in calo di quasi l’1% a quota 183 punti base; mentre il rendimento del decennale italiano si trova al momento al 4,12%.
Sul fronte dati macroeconomici, cresce l’attesa per il dato negli Stati Uniti dell’indice Pce (venerdì), la misura chiave dell’inflazione monitorata attentamente dalla Fed per prendere le prossime e decisive decisioni di politica monetaria.
Secondo gli operatori abbiamo una probabilità del 50% che nella prossima riunione la Fed alzerà i tassi di interesse di 25 punti base.
Breaking news
Apertura poco mossa per Wall Street nell’ultima seduta di giugno, con gli investitori che monitorano l’andamento del petrolio e le tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones si muove poco sotto la parità, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq poco sopra la parità, rispettivamente a +0,07% e 0,3%
QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026
Inflazione tedesca frena più delle attese a giugno
L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale