Male Piazza Affari in avvio, vendite sulle banche
Partenza in calo per le borse europee, in scia alla mattinata in rosso delle borse asiatiche e dei futures statunitensi. A Piazza Affari, il Ftse Mib apre in calo del 2% a 24.970 punti, con vendite in particolare sui bancari Bper (-5,2%), Banco Bpm (-4,4%) e Unicredit (-4,1%). In controtendenza le utilities Terna (+1,6%) e A2A (+1,4%).
L’accordo per l’acquisizione di Credit Suisse da parte della connazionale Ubs, per un valore di $3,25 miliardi (3 miliardi di franchi svizzeri), non ha placato le preoccupazioni per la tenuta del settore bancario. Le principali banche centrali (Fed, Bce, Bank of Canada, Bank of England, Bank of Japan e Swiss National Bank) hanno intanto annunciato “un’azione coordinata volta a rafforzare l’erogazione di liquidità attraverso le linee swap in dollari”.
L’avversione al rischio alimenta gli acquisti sull’obbligazionario, spingendo i rendimenti obbligazionari in ribasso. Lo spread Btp-Bund si avvicina a 199 punti base, con il decennale italiano al 3,96%. Sul Forex, euro/dollaro poco mosso a 1,066 e dollaro/yen in calo sotto quota 131. Tra le materie prime, prosegue la discesa del petrolio, con il Brent sotto 71 dollari al barile.
Giornata scarna di appuntamenti macroeconomici, con i soli dati sui prezzi alla produzione tedeschi, in calo meno delle attese (-0,3% m/m a febbraio) e la bilancia commerciale dell’eurozona. In calendario oggi pomeriggio un’audizione presso la commissione affari monetari del Parlamento europeo da parte di Christine Lagarde, dopo il rialzo dei tassi di 50 punti base della Bce e gli ultimi sviluppi della vicenda Credit Suisse. Questa settimana invece toccherà alla Fed, che annuncerà le proprie delibere di politica monetaria mercoledì.
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