Rolls-Royce costruirà un reattore nucleare sulla Luna con l’aiuto del Regno Unito
“L’energia nucleare ha il potenziale per aumentare drasticamente la durata delle future missioni lunari e il loro valore scientifico”, afferma la UK Space Agency aggiungendo che Rolls-Royce sta lavorando al programma Micro-Reactor “per sviluppare la tecnologia che fornirà l’energia necessaria agli esseri umani per vivere e lavorare sulla Luna”. L’UKSA fornirà ora 2,9 milioni di sterline (circa 3,52 milioni di dollari) di finanziamenti per il progetto.
L’Agenzia spaziale britannica ha dichiarato che sosterrà la ricerca di Rolls-Royce che studia l’uso dell’energia nucleare sulla Luna. In un comunicato, l’agenzia governativa ha affermato che i ricercatori di Rolls-Royce hanno lavorato al programma Micro-Reactor “per sviluppare una tecnologia che fornisca l’energia necessaria agli esseri umani per vivere e lavorare sulla Luna”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.