Credit Suisse: nuovo tonfo in Borsa. Nouriel Roubini: “Too big to be saved”
Nuovo tonfo del Credit Suisse che al momento segna una flessione del 10% a Londra.
Il titolo della banca ha iniziato a scendere all’inizio della settimana dopo che la Saudi National Bank ha rivelato che non avrebbe fornito alla banca altra liquidità a causa dei requisiti normativi. La banca è sottoposta a una massiccia revisione strategica volta a ripristinare la stabilità e la redditività dopo una serie di perdite e scandali, ma i mercati dei capitali e le parti interessate non sembrano convinti.
In un’intervista rilasciata a Bloomberg questa settimana, il famoso economista Nouriel Roubini, ha avvertito: “Credit Suisse, secondo alcuni standard, potrebbe essere troppo grande per fallire, ma anche troppo grande per essere salvato”. “Non è chiaro se, a differenza degli Stati Uniti, il sistema federale abbia abbastanza risorse per organizzare un salvataggio, e ciò di cui hanno certamente bisogno è più capitale. La domanda è se riusciranno a ottenere quel capitale o meno, altrimenti possono succedere cose brutte”, ha affermato Roubini all’agenzia.
Al momento il FTSE MIB di Milano segna un calo dello 0,27 a 25.874,78 punti.
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Lagarde ha sottolineato da Sintra: “Un’Europa più resiliente ha creato le condizioni per ripartire dalle basi in politica monetaria: stabilizzare l’inflazione mediante il tasso di interesse di riferimento come strumento principale, agire in modo misurato, prendere le decisioni di volta in volta a ogni riunione”