Le banche frenano Piazza Affari, Ftse Mib (-1,4%) in coda all’Europa
Avvio in ribasso per le borse europee e per Piazza Affari. Il Ftse Mib scambia in calo dell’1,4% a 26.900 punti, frenato soprattutto dai bancari. Arretrano Bper (-3,7%), Banco Bpm (-3,2%) e Intesa (-1,9%), oltre a Tenaris (-2,3%), mentre viaggia in controtendenza Leonardo (+1,95%), seguita da Italgas (+0,7%).
Riflettori puntati sugli istituti di credito, dopo le turbolenze delle banche americane degli ultimi giorni. Le autorità statunitensi sono intervenute per coprire i clienti di SVB e Signature, varando un nuovo programma (il Bank Term Funding Program, o BTFP) che consentirà alle banche di accedere alla liquidità per soddisfare le esigenze dei depositanti.
Intanto resta vigile l’attenzione sulle banche centrali, in vista delle riunioni della Bce (questo giovedì) e della Fed (la prossima settimana). Scontato un ritocco al costo del denaro di 50 punti base da parte della banca europea, ma bisognerà capire se Lagarde e colleghi lasceranno aperta la porta ad altri interventi restrittivi a maggio e nelle riunioni successive.
La Fed, invece, potrebbe optare per un rialzo da 25 punti, nonostante le ultime dichiarazioni restrittive di Powell che avevano aperto ad una nuova accelerazione dell’inasprimento monetario, dopo i casi delle banche fallite. Decisivi saranno anche i dati di questa settimana sull’inflazione. Intanto, oggi è in programma una riunione a porte chiuse per valutare gli ultimi avvenimenti.
Il clima di avversione al rischio continua a sostenere l’obbligazionario, spingendo al ribasso i rendimenti. Fra i Treasury statunitensi, il biennale scende al 4,43% e il decennale si ridimensiona al 3,66%. Lo spread Btp-Bund si amplia a 183 punti base, con la carta italiana in discesa al 4,26%.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro risale oltre 1,07 e il dollaro/yen si deprezza a 134,5. Fra le materie prime, infine, petrolio (Brent) veleggia poco sopra gli 83 dollari al barile.
Breaking news
Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla parità in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori
Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerà 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererà proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.