Minute Bce: “Ad oggi no rischi overtightening”, monta dibattito su Cpi core
Nella riunione del mese scorso, la maggior parte dei membri del Consiglio Direttivo della Bce ha concordato sul fatto che fosse troppo presto per iniziare a preoccuparsi del pericolo di un aumento eccessivo dei tassi di interesse, intensificando al contempo il dibattito su come interpretare l’andamento dell’inflazione core.
In generale si è ritenuta “prematura” la preoccupazione per una stretta monetaria eccessiva, data anche la distanza ancora sostanziale dal potenziale tasso terminale.
I funzionari hanno esaminato più attentamente i segnali mostrati dalla cosiddetta inflazione core, esprimendo una certa cautela nel non concentrarsi eccessivamente su questa misura, che comprende comunque alcuni elementi in grado di muoversi piuttosto rapidamente. Una discussione che assumerà ancor più rilevanza alla luce del dato odierno sui prezzi al consumo, che ha evidenziato un’ulteriore accelerazione del Cpi core al valore record di 5,6%.
Il rimbalzo dell’inflazione ha spinto gli investitori a scontare un percorso più aggressivo per i tassi di interesse della Bce, visti ora in aumento di 150 punti base entro fine anno. Il consiglio Direttivo si riunirà fra due settimane, il 16 marzo, e verosimilmente dovrebbe alzare i tassi di 50 punti base, come preannunciato a febbraio.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.