Tim apprezza l’offerta non vincolante di KKR ma chiede miglioramenti (analisti)
TIM ha comunicato di aver apprezzato l’offerta non vincolante presentata da KKR per NetCo ma di ritenere tale offerta di KKR non pienamente adeguata sia sul fronte della valorizzazione dell’asset, sia su quello della sostenibilità di ServCo.
Al fine di agevolare le interlocuzioni tra le parti, riporta Equita, il CdA ha per altro deciso di mettere a disposizione di KKR una serie di dati, su base non esclusiva, in modo da poter approfondire le negoziazioni, con l’obiettivo di ricevere un’offerta migliorativa entro la data del 31 marzo. KKR ha commentato di apprezzare la comunicazione del CdA di TIM e di essere pronta a dialogare con il board per cooperare nel rispetto degli obiettivi strategici di TIM. La situazione rimane ancora molto fluida, in quanto oltre al negoziato con KKR sull’offerta non vincolante rimane aperta l’ipotesi di un’offerta congiunta KKR-governo e l’idea, supportata da Vivendi, di un’offerta su tutta TIM. Sul fronte regolatorio, il sole24ore di sabato evidenzia le difficoltà di implementare alcune delle iniziative discusse dal Mimit con le aziende del settore. Le ipotesi più concrete sono relative al nuovo schema di voucher in discussione con la Commissione Europea mentre si è fermato invece l’iter per l’inserimento del settore TLC tra gli energivori, mentre appare difficile individuare i fondi per finanziare la riduzione dell’IVA dal 22% al 10% o dirottare i fondi risparmiati nelle gare del PNRR verso nuovi progetti. Qualche chance in più avrebbe l’innalzamento dei limiti elettromagnetici, a costo zero per lo Stato.
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Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerà 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererà proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.