Avvio lievemente positivo per Piazza Affari, in uscita oggi il Pce core Usa
Partenza sopra la parità per le borse europee, con il Ftse Mib di Milano in rialzo dello 0,4% a 27.400 punti. Acquisti su Moncler (+1,3%), Telecom Italia (+1%) e Campari (+1%), mentre perdono terreno Leonardo (-0,6%, Bper e Banco Bpm (-0,5% entrambe).
Nel comparto obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 188 punti base con il rendimento del decennale italiano leggermente superiore al 4,3%. Sul Forex, il cambio euro/dollaro rimane sotto quota 1,06 mentre fra le materie prime avanza il petrolio, con il Brent di nuovo a 83 dollari al barile.
Dall’agenda macro è giunto il dato peggiore delle attese sul Pil tedesco, in contrazione dello 0,4% nel quarto trimestre. L’attenzione si concentrerà oggi sul core Pce statunitense, misura attentamente monitorata dalla Fed per valutare l’inflazione. Un’eventuale accelerazione rafforzerebbe la prospettiva di tassi su livelli restrittivi per più tempo.
Intanto, in Giappone ha fatto la sua prima apparizione il nuovo governatore della Bank of Japan, Kazuo Ueda. Il successore di Kuroda ha difeso l’attuale linea accomodante e il Nikkei ha chiuso in rialzo dell’1,3%, mentre il dato sui prezzi al consumo ha evidenziato un’accelerazione al 4,3% annuo, con il dato core al 4,2%.
Breaking news
Apertura poco mossa per Wall Street nell’ultima seduta di giugno, con gli investitori che monitorano l’andamento del petrolio e le tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones si muove poco sotto la parità, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq poco sopra la parità, rispettivamente a +0,07% e 0,3%
QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026
Inflazione tedesca frena più delle attese a giugno
L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale