Wall Street: futures puntano verso il basso, oggi nuovo dato inflazione Usa
A Wall Street i futures sui principali indici azionari Usa sono in ribasso: i futures sul Dow Jones scendono dello 0,16%, quelli sullo S&P 500 arretrano dello 0,27%, quelli sul Nasdaq lasciano sul terreno lo 0,36%. Attesa per i dati macro Usa relativi alle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione, all’inflazione misurata dall’indice dei prezzi alla produzione. Quest’ultimo è atteso in rialzo dello 0,4% a gennaio, dopo il calo dello 0,5% di dicembre.
Tra i titoli occhio a Cisco, dopo che il colosso americano di infrastrutture Internet ha annunciato una trimestrale migliore delle attese, rivedendo al rialzo anche i target per l’intero anno. Il titolo Cisco è balzato nelle contrattazioni afterhours dopo la pubblicazione della trimestrale (riferita al secondo trimestre fiscale terminato il 28 gennaio scorso), per poi ridurre i guadagni.
Ieri il Dow Jones Industrial Average è salito di 39 punti (+0,11%), balzando di oltre 250 punti dal minimo intraday. Lo S&P 500 ha segnato un progresso dello 0,25%, sostenuto soprattutto dai rally di SolarEdge e di Generac, balzati rispettivamente del 9,05% e dell’8%, mentre il Nasdaq Composite è salito dello 0,92%, sulla scia del balzo di Airbnb di oltre il 13% a seguito della pubblicazione di una trimestrale migliore delle attese. I buy hanno interessato anche i titoli Tesla, Rivian e Lucid.
Gli indici azionari Usa si apprestano finora a terminare la sessione in rialzo: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,76% dall’inizio della settimana, mentre lo S&P 500 e il Nasdaq sono saliti rispettivamente dell’1,40% e del 3,01%.
Verso la fine della giornata di contrattazioni di ieri, a Wall Street, gli investitori hanno deciso di concentrarsi più sulla solidità dell’economia Usa che sul rischio che la Fed alzi i tassi in modo più aggressivo, alimentato dalla pubblicazione delle vendite al dettaglio degli Stati Uniti.
Il dato è balzatoe del 3%, riportando il trend più forte dal marzo del 2021.
Escluse le vendite di auto, il dato è salito del 2,3%. Escluse le vendite di auto e di benzina, il rialzo è stato pari a +2,6%.
Il balzo delle vendite al dettaglio pari a +3% è stato quasi doppio rispetto alla crescita dell’1,8% stimata dagli analisti e ha confermato una forte ripresa delle spese per consumi, visto che a dicembre la performance era stata di una flessione pari a -1,1%.
Anche escludendo le vendite di auto, il dato ha stracciato le stime, con un rialzo del 2,3% decisamente superiore al +0,8% previsto e dopo il -1,1%, anche in questo caso, di dicembre.
Sorprendenti anche le vendite al dettaglio depurate dalle vendite di auto e benzina, salite per l’appunto del 2,6%, rispetto al calo dello 0,7% precedente.
Per l’ennesima volta nell’arco di pochi giorni, la Federal Reserve di Jerome Powell sarà rimasta sorpresa dalla resilienza dell’economia Usa: altro che soft landing e tanto meno hard landing.
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