Bonomi (Confindustria): “Il problema nel 2023 è rallentamento degli investimenti”
“Abbiamo avuto due rimbalzi importanti nel 2021 e nel 2022. Il vero problema del 2023 è che, di fronte all’incertezza internazionale, avremo molto probabilmente un rallentamento molto forte degli investimenti e come Paese non possiamo permetterci di non investire”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, durante la trasmissione Agorà su Rai Tre. ”
“Si racconta che i salari sono bassi ovunque, nell’industria italiana non sono bassi”. Secondo Bonomi, “nella pubblica amministrazione e nei servizi si concentra il problema” dei salari bassi. E guardando al “salario minimo di 9 euro l’ora, tutti i contratti collettivi dell’industria – ha assicurato – sono superiori a questa cifra”.
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Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.