17:43 lunedì 13 Febbraio 2023

Borse toniche alla vigilia dei dati Usa, a Piazza Affari (+0,6%) brilla ancora Iveco (+6,4%)

Chiusura positiva per l’azionario europeo e per Piazza Affari, con il Ftse Mib in rialzo dello 0,6% a 27.438 punti. Sul listino di Milano svetta ancora Iveco (+6,4%) in scia ai risultati che già venerdì avevano spinto il titolo a +16%.
Acquisti anche su Amplifon (+3,9%), Interpump (+2,7%) e Finecobank (+2,25%) mentre arretra soprattutto Saipem (-5,7%), seguita da Nexi (-3,3%) ed Hera (-1,2%).
Oggi sono state diffuse le previsioni economiche aggiornate della Commissione europea, che hanno alzato la stima sul Pil dell’eurozona a +0,9% per l’anno in corso, confermando il +1,5% atteso nel 2024. La proiezione sulla crescita dell’Italia è stata alzata al +0,8% nel 2023 e tagliata al +1% per l’anno prossimo. Per quanto riguarda l’inflazione, le stime della Commissione per l’eurozona indicano un 5,6% quest’anno e un 2,5% nel 2024 (6,1% e 2,6% per l’Italia).
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si contrae a 181 punti base con il rendimento del decennale italiano in calo al 4,18%, mentre sul Forex l’euro/dollaro torna sopra quota 1,07. In lieve ribasso il petrolio con il Brent a un soffio dagli 86 dollari al barile, con i dubbi sulla domanda a controbilanciare il taglio dell’offerta russa in risposta al price cap dei Paesi occidentali.
In positivo anche Wall Street, in particolare il Nasdaq (+1,2%) dopo aver registrato la prima perdita settimanale del 2023. Gli operatori attendono il report di domani sull’inflazione statunitense, da leggere in chiave di politica monetaria, dopo i recenti commenti dei funzionari della Fed che hanno rafforzato la prospettiva di un tasso terminale oltre il 5% a luglio.
Le previsioni indicano una crescita annuale dei prezzi in rallentamento al 6,2% e un dato core al 5,5% nel mese di gennaio. Una lettura deludente allontanerebbe ulteriormente la possibilità di un cambio di rotta della banca centrale americana nel suo ciclo restrittivo.
Nel frattempo, Morgan Stanley ha pronosticato un possibile nuovo sell-off sull’azionario statunitense, che secondo gli analisti ha scontato prematuramente una pausa negli aumenti dei tassi da parte della Fed.
Sullo sfondo resta alta l’attenzione per gli sviluppi geopolitici, dopo che il Pentagono ha abbattuto il quarto oggetto volante non identificato nel giro di una settimana.

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Inflazione Usa sorprende al ribasso a giugno, anche Cpi core sotto attese

Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.

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Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa

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Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.

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Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.

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