Avvio contrastato in Europa con tutti i principali indici sotto la parità
Avvio negativo in Europa, con tutti i principali indici del Vecchio Continente che aprono le contrattazioni dell’ultima seduta della settimana al di sotto della parità.
L’indice EuroStoxx50 si trova al momento a quota 4.219 punti in calo dello 0,7%, mentre a Milano l’indice Ftse Mib avvia le contrattazioni in calo dello 0,25% a quota 27.434 punti. Debolezza generalizzata, con l’indice Dax40 di Francoforte in calo dello 0,74% a 15.400 punti, ma anche sull’Ibex35 spagnolo che si trova in calo dello 0,64%. Negatività anche sul Cac40 francese (-0,35%).
Infine, lo spread Btp/Bund avvia le contrattazioni in rialzo del +2% trovandosi così a quota 177 punti base.
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.