Azimut Direct finanzia Sealence
Sealence spa Società Benefit, startup innovativa milanese costituita con l’obiettivo di progettare, produrre e commercializzare soluzioni tecnologiche per il settore navale, ha concluso un’operazione di direct lending da 2,5 milioni di euro tramite Azimut Direct, fintech specializzata in strumenti di finanza alternativa per la raccolta di capitali presso investitori qualificati.
Il finanziamento, sottoscritto da un investitore istituzionale, ha una durata di 5 anni e si colloca nell’ambito del processo di funding della startup e più precisamente nell’attuale “Round B” da 30 milioni di euro.
I capitali raccolti sosterranno e accelereranno il processo di crescita e strutturazione della società. Tra le altre cose, la nuova finanza permetterà di realizzare una nuova unità operativa, comprensiva di un reparto produttivo e di collaudo e di alcuni impianti specifici, funzionale alla realizzazione di un innovativo sistema di propulsione elettrico sviluppato e brevettato dalla startup.
Sealence, nata nel 2017 con la mission di realizzare un sistema propulsivo con jet marino elettrico basato su idrogetto ad alta efficienza, è oggi una realtà riconosciuta dal pubblico e dai professionisti del settore, citata in numerosi articoli e costantemente presente ad importanti eventi internazionali. L’obiettivo è diventare leader in ambito tecnologico nell’industria della propulsione navale fissando nuovi standard di efficienza, sempre in un’ottica sostenibile. Il propulsore elettrico progettato dalla società, denominato DeepSpeed, è già brevettato in 29 paesi tra cui l’Europa, il Canada e la Nuova Zelanda ed è in attesa di patent in numerosi altri. Sealence sista preparando all’ingresso nel mercato mondiale e ciò è dimostrato dalla presenza di unità locali a Los Angeles, Shangai e in Austrialia.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo