Wall Street futures sull’attenti nel giorno della Fed. Borsa Tokyo piatta, Hong Kong +0,74%
Wall Street sotto pressione e borse asiatiche sostanzialmente sull’attenti nel Fed Day, giorno in cui la Fed di Jerome Powell farà il grande annuncio sui tassi Usa. I futures sul Dow Jones, sullo S&P 500 e sul Nasdaq cedono rispettivamente lo 0,23%, lo 0,27%, lo 0,38%. In Asia, l’indice Nikkei della borsa di Tokyo è salito di appena lo 0,07%; Hong Kong +0,74%, Shanghai +0,46%, Sidney +0,33%, Seoul +0,68%.
Tornando al Fed-Day, il mercato scommette su un rialzo dei tassi sui fed funds di 25 punti base.
Nell’ultimo meeting del 2022, il Fomc ha alzato i tassi di 50 bp, portandoli al range compreso tra il 4,25% e il 4,5% e rallentando il passo degli aumenti dei tassi dopo quattro strette consecutive da 75 bp.
Le ultime proiezioni dei responsabili di politica monetaria – contenute nel dot plot – indicano tassi in aumento oltre il 5% quest’anno, livello a cui dovrebbero rimanere fino al 2024.
Ieri Wall Street non si è lasciata intimorire dall’imminente annuncio della banca centrale americana, chiudendo in forte rialzo un mese di gennaio che ha dato grandi soddisfazioni.
Nella sessione della vigilia, il Dow Jones Industrial Average è balzato di 368,95 punti (+1,09%), a 34.086,04. Lo S&P 500 ha messo a segno un rialzo dell’1,46% a 4.076,60, mentre il Nasdaq Composite è avanzato dell’1,67% a 11.584,55, terminando il mese di gennaio migliore dal 2001. Molto bene anche lo S&P 500, che ha concluso il gennaio migliore dal 2019, in crescita del 4,64% da inizio anno.
Continua la carrellata delle trimestrali Usa: questa è la settimana più affollata di annunci sui conti.
Nella giornata di ieri, 30 società che incidono per il 6,8% sulla capitalizzazione di mercato dello S&P 500 hanno annunciato i risultati di bilancio, dopo che il 38,9% aveva diffuso le trimestrali nei giorni precedenti.
Stando a una nota che Credit Suisse ha inviato ai clienti, gli utili si stanno confermando superiori alle stime del 2%, e circa il 63% delle società ha sorpreso al rialzo con la diffusione delle trimestrali.
Il colosso bancario svizzero ha tuttavia aggiunto che, in media, l’eps della Corporate America è atteso in calo dello 0,9%.
A Wall Street scivolone del titolo Snap nelle contrattazioni afterhours, dopo che i conti relativi al quarto trimestre del 2022 hanno messo in evidenza un fatturato peggiore delle attese. Il titolo crolla del 15% circa.
In Asia, dal fronte macroeconomico, pubblicato l’indice PMI manifatturiero stilato dalla società privata Caixin, salito a gennaio lievemente a quota 49,2, rispetto ai precedenti 49, rimanendo dunque in fase di contrazione, in quanto a in livello inferiore rispetto alla soglia dei 50 punti, tra fase di espansione (valori superiori ai 50 punti) e di contrazione (inferiori ai 50 punti).
Il trend del PMI manifatturiero cinese stilato da Caixin contrasta in modo evidente rispetto ai numeri ufficiali diramati alla vigilia dal governo di Pechino: numeri che hanno indicato una forte ripresa.
L’indice Pmi manifatturiero ufficiale si è attestato infatti a quota 50,1 punti, al livello record dal settembre del 2022.
Notizie no anche dal Giappone, con l’indice manifatturiero stilato dalla Jibun Bank che si è confermato a gennaio a quota 48,9, in fase di contrazione, e al minimo dall’ottobre del 2022.
Infine la Corea del Sud ha sofferto il deficit commerciale peggiore della storia, pari a $47,5 miliardi nel 2022: si tratta del dato peggiore da quando l’agenzia nazionale ha iniziato a compilarlo nel 1956: dato che ha surclassato il precedente record negativo del deficit di $20,6 miliardi riportato nel 1996.
Breaking news
Netflix Inc. prevede un secondo trimestre consecutivo di crescita delle vendite in rallentamento, fatto che contribuisce alle preoccupazioni degli investitori riguardo al futuro del colosso dello streaming. Le azioni dell’azienda hanno subito un calo del 9% nelle contrattazioni after-hours. Netflix sta cercando di rassicurare gli investitori con nuove strategie di crescita e investimenti in programmazioni innovative.
Segnali positivi dall’industria tedesca
Giornata intensa per i mercati oggi, venerdì 17 luglio. In Europa i riflettori sono puntati sui dati dell’inflazione nell’area euro, cruciali per le prossime mosse della BCE
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,2% a giugno, trainate da forti guadagni in alcuni settori, nonostante il calo delle entrate delle stazioni di servizio. Le vendite, escluse auto e gas, sono salite dello 0,4%, mostrando la resilienza della spesa dei consumatori.