Cina, PMI manifatturiero: le due ‘facce’ del dato. Quella del governo di Pechino e l’altra non ufficiale
Nel mese di gennaio, l’indice PMI manifatturiero della Cina stilato da Caixin è salito lievemente a quota 49,2, rispetto ai precedenti 49, rimanendo dunque in fase di contrazione, in quanto a in livello inferiore rispetto alla soglia dei 50 punti, tra fase di espansione (valori superiori ai 50 punti) e di contrazione (inferiori ai 50 punti).
Il trend del PMI manifatturiero stilato da Caixin contrasta in modo evidente rispetto ai numeri ufficiali diramati alla vigilia dal governo di Pechino: numeri che hanno indicato una forte ripresa.
L’indice Pmi manifatturiero ufficiale si è attestato infatti a quota 50,1 punti, al livello record dal settembre del 2022. Il dato ha battuto le attese degli analisti, che avevano previsto un valore a 49,8 punti, rispetto ai precedenti 47 punti di dicembre, grazie al reopening dell’economia, con la fine dei lockdown e delle restrizioni imposti dalla politica Zero Covid.
Breaking news
Netflix Inc. prevede un secondo trimestre consecutivo di crescita delle vendite in rallentamento, fatto che contribuisce alle preoccupazioni degli investitori riguardo al futuro del colosso dello streaming. Le azioni dell’azienda hanno subito un calo del 9% nelle contrattazioni after-hours. Netflix sta cercando di rassicurare gli investitori con nuove strategie di crescita e investimenti in programmazioni innovative.
Segnali positivi dall’industria tedesca
Giornata intensa per i mercati oggi, venerdì 17 luglio. In Europa i riflettori sono puntati sui dati dell’inflazione nell’area euro, cruciali per le prossime mosse della BCE
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,2% a giugno, trainate da forti guadagni in alcuni settori, nonostante il calo delle entrate delle stazioni di servizio. Le vendite, escluse auto e gas, sono salite dello 0,4%, mostrando la resilienza della spesa dei consumatori.