Istat: cala a gennaio 2023 la fiducia consumatori mentre sale quella delle imprese
Il clima di fiducia delle imprese aumenta per il terzo mese consecutivo raggiungendo un livello superiore alla media del periodo gennaio-dicembre 2022. L’aumento dell’indice è trainato dal comparto dei servizi e da quello dell’industria. Così l’Istat secondo cui a gennaio 2023 si stima una diminuzione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 102,5 a 100,9) e un aumento dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 107,9 a 109,1).
“L’effetto Meloni, con l’insediamento del nuovo esecutivo che negli ultimi mesi del 2022 aveva spinto al rialzo la fiducia delle famiglie italiane, è terminato, e al suo posto trovano spazio le preoccupazioni dei consumatori legate a prezzi e inflazione – spiega il presidente di Codacons Carlo Rienzi – Proprio la delicata situazione economica del paese, con i listini di benzina e alimentari in continuo rialzo e il perdurare del caro-bollette, ha un effetto diretto sulla fiducia delle famiglie, minando le aspettative sulla situazione personale dei cittadini”.
“Per tale motivo ribadiamo la necessità che il Governo inserisca la questione prezzi come priorità della propria agenda, adottando tutte le misure utili a calmierare i listini al dettaglio e tutelare il potere d’acquisto dei consumatori” – conclude Rienzi.
Breaking news
Ryanair ha registrato un calo del 34% degli utili nel primo trimestre, influenzato dall’aumento dei prezzi del petrolio e dalla diminuzione della domanda a causa del conflitto in Medio Oriente. La compagnia aerea ha ridotto le tariffe per stimolare la domanda durante l’alta stagione estiva.
In Germania, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Ufficio Federale di Statistica (Destatis), a giugno i prezzi alla produzione hanno registrato un incremento annuo del 1,8%, evidenziando un chiaro rallentamento rispetto al +2,2% rilevato nel mese di maggio
Prysmian ha firmato un accordo con Molex del valore di 5,5 miliardi di euro per fornire cavi ottici ai data center, puntando sull’espansione dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale. L’accordo fa parte di una strategia più ampia per generare 10 miliardi di euro di entrate aggiuntive entro il 2035.
Secondo la lettura preliminare dell’Università del Michigan, l’indice sulla fiducia è salito a 54,4 punti, in netto miglioramento rispetto ai 49,5 punti del mese precedente e decisamente sopra i 50,5 punti attesi dagli analisti