Grifal: ricavi 2022 in crescita del 42% a 37 mln, raddoppiato negli ultimi 2 anni il fatturato grazie al brevetto cArtù
Grifal ha chiuso l’esercizio 2022 con ricavi consolidati a
quota 37 milioni di euro, in crescita del 42% rispetto al 2021. Questi sono i dati preliminari consolidati non ancora sottoposti a revisione legale.
Dopo la leggera flessione del 10% registrata tra l’esercizio 2019 e 2020, anche a seguito della situazione pandemica, nello scorso esercizio il Gruppo aveva registrato un incremento dei ricavi del 55% (anno 2021 su anno 2020). Con riferimento invece all’incremento di fatturato rilevato per
l’esercizio 2022, Grifal evidenzia che questo è stato realizzato soprattutto grazie all’apporto di cArtù, l’innovativo cartone ondulato ecosostenibile, le cui vendite sono passate da 6,2 milioni a 12,2 milioni e che ora rappresentano circa un terzo dei ricavi consolidati del Gruppo.
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La Borsa di Tokyo chiude in forte rialzo con l’indice Nikkei che segna un aumento del 3,29%. I mercati asiatici sono stati sostenuti dalla speranza di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, nonostante le tensioni siano riemerse dopo le minacce di Trump.
The Helicopter Company (THC) ha annunciato un ulteriore ordine di 11 elicotteri AW139 da Leonardo, consolidando la loro partnership e la posizione di THC nel settore dell’aviazione in Arabia Saudita. Questo passo sostiene la Vision 2030 del paese, migliorando l’offerta di servizi come EMS, trasporto VIP e offshore.
Novartis ha riportato profitti superiori alle attese grazie ai nuovi farmaci oncologici, compensando l’impatto dei generici su Entresto. Le vendite del secondo trimestre hanno superato le previsioni degli analisti. Il CEO Vas Narasimhan punta sull’innovazione per guidare la crescita, con nuovi farmaci come Rhapsido che mostrano risultati promettenti.
Donald Trump ha annunciato un dazio del 50% su alcuni prodotti canadesi, in risposta a presunti trattamenti discriminatori. Le nuove tariffe, che escludono risorse come energia e minerali, entreranno in vigore tra 30 giorni, colpendo beni per un valore di 20 miliardi di dollari. Il premier canadese Mark Carney ha espresso la volontà di negoziare per risolvere la disputa.