Wall Street: Dow Jones -350 punti, Apple -3% ai nuovi minimi, rimonta Tesla. Futures Usa indicano incertezza
Trend contrastato per i futures sui principali indici azionari Usa, dopo la sessione in forte ribasso per Wall Street, con il Dow Jones che è capitolato di 365,85 punti (-1,1%), a 32.875,71 punti.
Nella sessione della vigilia, lo S&P 500 è sceso dell’1,2% a 3.783,22 punti e il Nasdaq Composite ha perso l’1,35% a quota 10.213,29.
Forti sell sul titolo Apple, che è scivolato ai nuovi minimi delle ultime 52 settimane, scontando i timori relativi alla produzione e alle consegne dei suoi iPhone.
Il titolo del colosso degli iPhone è altra vittima illustre di queste ultime sessioni: le preoccupazioni degli investitori sono rivolte alle conseguenze che il balzo delle infezioni da Covid in Cina avranno sulla produzione e sulla consegna degli iPhone, viste le interruzioni che hanno già colpito nelle ultime settimane gli impianti di assemblaggio degli smartphone presenti nel paese.
Gli investitori temono in particolare nuove chiusure e lockdown presso l’impianto di assemblaggio di Zhengzhou gestito da Foxconn, dove vengono assemblati i componenti per la produzione di iPhone 14 e iPhone 14 Pro Max.
Ha recuperato terreno invece Tesla, dopo la carrellata di sell delle ultime sedute, la più lunga dal 2018: ieri le azioni del colosso EV fondato e gestito da Elon Musk sono salite di oltre il 3%, dopo il tonfo della vigilia pari all’11%.
A pesare erano state le indiscrezioni stampa riportate dal Wall Street Journal, relative alla decisione del gruppo di estendere la sospensione della produzione presso la sua gigafactory di Shanghai, a causa del balzo delle infezioni da Covid tra il personale che presta servizio nella mega fabbrica.
I titoli energetici sono stati i peggiori sullo S&P 500 pagando il calo dei prezzi del petrolio e del gas naturale.
Ha continuato a perdere terreno il titolo della compagnia aerea Southwest Airlines, scivolando di oltre il 5%, dopo la cancellazione di diversi voli a causa del grande gelo e delle tempeste di neve che hanno colpito gli Stati Uniti.
Alle 7.40 circa ora italiana, i futures sul Dow Jones cedono lo 0,09%, quelli sullo S&P 500 salgono dello 0,05%, mentre quelli sul Nasdaq avanzano dello 0,30%.
Breaking news
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.
Intel ha sorpreso Wall Street con una previsione di fatturato che supera le stime, grazie all’aumento della domanda nel settore dei data center. Le vendite previste per il terzo trimestre si attestano tra i 15,8 e i 16,8 miliardi di dollari, spingendo il segmento dei chip per l’intelligenza artificiale a crescere del 59% nel trimestre precedente.