Spagna annuncia pacchetto contro caro inflazione: Iva azzerata su beni prima necessità
Il caro inflazione pesa sulla vita dei cittadini di mezzo mondo e i governi tentano a loro modo di correre ai ripari. L’ultima misura in ordine temporale è quella presa dalla Spagna di Pedro Sanchez ha annunciato un nuovo pacchetto di misure da 10 miliardi di euro per contrastare l’inflazione nel 2023, portando il totale degli aiuti a 45 miliardi di euro dall’inizio del 2022.
Come riporta Reuters, il pacchetto comprende un bonus una tantum di 200 euro per circa 4,2 milioni di famiglie con un reddito annuo fino a 27.000 euro, l’azzeramento dell’Iva sui generi alimentari di prima necessità e l’estensione degli sgravi fiscali per le bollette energetiche fino alla prima metà del prossimo anno.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.