Gardant e Cardo AI siglano partnership per sviluppare i big data nel credit management
Gardant, operatore leader di mercato in Italia nel settore del credit management, sia come servicer sia come investitore, ha siglato un accordo di collaborazione con Cardo AI, fintech che sviluppa tecnologie di intelligenza artificiale per la gestione e l’ottimizzazione del mercato del private debt e delle cartolarizzazioni.
La partnership in questione è finalizzata a potenziare ulteriormente la capacità di elaborazione di grandi quantità di dati del Gruppo Gardant, per la creazione di report avanzati, anche nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione.
Questa collaborazione fa parte dell’iniziativa Data Gardant, il laboratorio di advanced analytics recentemente lanciato all’interno del gruppo. Cardo AI è società specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative dedicate al mercato delle cartolarizzazioni, grazie a un’ampia esperienza nella gestione dei dati e produzione di reportistica sia in Italia che all’estero. la tecnologia proprietaria permette di operare coprendo l’intero processo di gestione del dato, dal data sourcing e treatment, alle più sofisticate analisi predittive.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.