Croazia entra nell’euro: Bankitalia detta le regole per i pagamenti
Dal 1° gennaio 2023 la Croazia sarà il 20esimo paese membro dell’area dell’euro. Il 12 luglio scorso il Consiglio dell’Unione europea ha approvato l’adesione della Croazia e fissato il tasso di conversione della kuna croata (7,53450 kuna per 1 euro).
Sia l’euro sia la kuna (banconote e monete), sostiene Bankitalia, potranno essere utilizzati per i pagamenti durante le due settimane a partire dall’introduzione dell’euro. Dal 15 gennaio le banconote e le monete in euro diventano le uniche ad avere corso legale.
La Banca d’Italia effettuerà, a partire dal mese di gennaio e fino al 28 febbraio 2023, il “cambio al valore di parità” della kuna croata (7,53450 kuna per 1 euro).
Il cambio delle banconote in valuta croata in favore della generalità del pubblico, conclude via Nazionale, verrà effettuato a titolo gratuito presso le Filiali di Ancona, Milano, Roma Sede, Trieste e Venezia per un importo massimo, concordato nell’Eurosistema, di 8.000 kune (HRK), corrispondente al controvalore di circa mille euro per ciascuna operazione.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.