Avvio piatto per Piazza Affari, Azimut in luce
Partenza poco mossa per le borse europee e per Piazza Affari, con il Ftse Mib sostanzialmente invariato (-0,1%) a 23.706 punti.
In rialzo Azimut (+3,6%) dopo l’annuncio di una partnership commerciale per supportare l’asset management di Unicredit (-0,1%). Bene anche Hera (+1,3%) ed Eni (+1,1%).
Lettera invece su Diasorin (-2,5%), Moncler (-1,7%) e Interpump (-1,4%). Telecom Italia (+0,3%) ha annunciato l’ingresso nel Cda di Massimo Sarni in sostituzione di Frank Cadoret.
I listini continentali hanno aperto con cautela l’ultima seduta di una settimana chiave, caratterizzata dalle riunioni delle banche centrali.
Fed, Bce e BoE hanno ridotto il ritmo di rialzo dei tassi, come da attese, ma hanno confermato la determinazione nel contrastare l’inflazione con nuovi incrementi del costo del denaro.
La Bce ha annunciato l’avvio del quantitative tightening a partire da marzo 2023 e ha sottolineato che i tassi dovranno aumentare ancora in misura “significativa” e “a passo costante”, a fronte di una inflazione dell’area euro che rimane per Christine Lagarde ancora “troppo alta”.
La centrale statunitense ha escluso tagli nel 2023 e i dot plot dei funzionari hanno indicato un tasso terminale medio nel range 5,0%-5,25%, superiore alle attese. L’istituto britannico, infine, ha ribadito l’intenzione di continuare a procedere “con forza, se necessario” per riportare sotto controllo i prezzi.
Oggi l’attenzione si sposta sugli indici Pmi preliminari di dicembre e sulla lettura finale dell’inflazione di novembre nell’eurozona.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.