Saccheria F.lli Franceschetti: Da oggi su EGM
Saccheria F.lli Franceschetti, società attiva in Italia nel packaging industriale in tessuto di rafia di propilene, sbarca oggi sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana.
L’ammissione alle negoziazioni è avvenuta a seguito del collocamento di complessive 1.600.500 azioni, di cui 1.441.500 azioni di nuova emissione e 159.000 azioni collocate nell’ambito dell’esercizio dell’opzione di over allotment concessa a Integrae SIM.
Il controvalore complessivo delle risorse raccolte è pari a 1,8 milioni (2,0 milioni in caso di eventuale esercizio integrale dell’opzione greenshoe in aumento di capitale). Il prezzo di collocamento delle azioni ordinarie è stato fissato in 1,25 euro per azione.
La capitalizzazione di mercato della Società post-collocamento è pari a 10,9 milioni (considerando l’eventuale esercizio dell’opzione greenshoe, interamente in aumento di capitale, sarà pari a 11,1 milioni), con un flottante del 16,59% (18,08% in caso di esercizio integrale dell’opzione greenshoe).
Al 31 dicembre 2021 la Società ha registrato ricavi delle vendite pari a 19,3 milioni, realizzati per oltre il 90% in Italia.
L’operazione di quotazione ha la finalità di sostenere il consolidamento della posizione di leadership sul mercato italiano e il processo di internazionalizzazione, anche attraverso operazioni di M&A. Il disegno strategico prevede, inoltre, lo sviluppo dei progetti di sostenibilità.
L’operazione ha previsto anche l’emissione di massimi 10.451.000 “Warrant Saccheria Franceschetti 2022- 2025”.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.