Avvio contrastato in Europa con tutti i principali indici sotto la parità, in attesa della riunione Fed
Avvio contrastato in Europa con tutti i principali indici del Vecchio Continente, che dopo i rialzi di ieri (in scia al dato in calo più delle attese dell’inflazione americana) sono tornati a mostrare una certa debolezza. L’indice EuroStoxx50 si trova al momento in calo dello 0,38% trovandosi così a quota 3.970 punti; mentre a Piazza Affari l’indice Ftse Mib al momento mostra un rialzo frazionale dello 0,04% a 24.647 punti. Debolezza anche sull’indice tedesco Dax40 che si muove in calo dello 0,31%, ma anche sull’indice francese Cac40 in calo dello 0,35%.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.