Brunello Cucinelli: alza guidance su fatturato 2022, titolo sui massimi
Nuovo massimo storico a Piazza Affari per il titolo Brunello Cucinelli, che ha toccato un picco intraday di 69,1 euro e al momento viaggia in rialzo del 9% a 68,7 euro.
Performance innescata dal miglioramento delle previsioni sul fatturato del 2022. Dopo i risultati dei 9 mesi e le vendite di ottobre e novembre, la Società stima per l’esercizio una crescita del giro d’affari intorno al +28%.
“Gli ordini in portafoglio per la Primavera – Estate 2023 sono molto consistenti sia in termini di quantità che di qualità e questo ci porta ad immaginare un prossimo anno 2023 molto, molto interessante, con una sana crescita intorno al 12% e un sano e giusto profitto; di conseguenza è plausibile pensare di poter raggiungere un importantissimo traguardo, e cioè 1 miliardo di fatturato”, ha aggiunto Brunello Cucinelli, Presidente Esecutivo e Direttore Creativo della Casa di Moda.
Secondo gli analisti di Jefferies la visibilità di Brunello Cucinelli è “superiore alla media” e il track record di ripetute revisioni al rialzo delle previsioni “rende questi obiettivi non solo credibili ma probabilmente non aggressivi”. Brunello Cucinelli, come Hermes International, fa parte di quel segmento del lusso ampiamente isolato dai rallentamenti dei consumi in tutte le aree geografiche. “Un’ulteriore sovraperformance non sarebbe una sorpresa per noi”, conclude Jefferies.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.