Fineco: raccolta netta a novembre a €480 mln, +8,7 mld da inizio anno. Titolo in rialzo
A Piazza Affari buon andamento per Fineco Bank che al momento si muove in rialzo dello 0,8% trovandosi così a quota 15,4 euro ad azione. Nella giornata di oggi il gruppo guidato da Alessandro Foti ha comunicato la raccolta netta per il mese di novembre, dato che evidenzia una certa solidità.
Nel dettaglio, a novembre la raccolta è di 480 milioni di euro, trainata da gestito e amministrato; portando così la raccolta netta da inizio anno a quota 8,7 miliardi di euro.
Come riporta la nota societaria, “l’asset mix evidenzia la tendenza dei clienti a continuare nel proprio percorso di investimento anche in una fase di mercato particolarmente incerta, e vede la componente gestita attestarsi a € 336 milioni, con un forte interesse verso un nuovo fondo protetto lanciato da Fineco Asset Management.
La componente amministrata raggiunge € 761 milioni, favorita anche dalla sottoscrizione del nuovo Btp Italia.
I ricavi del brokerage nel mese di novembre sono stimati a € 17 milioni: circa il 53% in più rispetto alla media mensile del periodo 2017/19. La stima dei ricavi da inizio anno è di circa € 180 milioni.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.